Mps, il Tesoro rischia l'aumento - MilanoFinanza.it

Milano Finanza ECONOMIA

Sono questi i due scenari che si profilano dopo che nei giorni scorsi Francoforte ha chiesto alla banca senese di fissare la tempistica dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi.

Ieri il consiglio di.;

Il pressing della Banca Centrale Europea potrebbe accelerare il processo di privatizzazione del Montepaschi o costare al Tesoro un ulteriore sforzo patrimoniale per puntellare l’istituto.

(Milano Finanza)

Ne parlano anche altri giornali

Ma quel contratto, come quasi sempre avviene nelle partnership tra banche e assicurazioni (si veda da ultimo il caso Cattolica-BancoBpm), prevede che in caso di cambio del controllo azionario della banca scatti un’opzione put a favore della compagnia assicurativa”. (Wall Street Italia)

Proprio l'Istituto di Francoforte, scriveva ieri l'ANSA, sarebbe in pressing per definire le tempistiche dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi, che la banca dovrebbe realizzare nel caso in cui il Tesoro, azionista con una quota del 64%, non trovasse un partner per la privatizzazione. (ilmessaggero.it)

Nessun commento ufficiale sul. Tocca alla Banca Centrale Europea interrompere il balletto di piani fantasiosi, trattative mai partite, amministratori superflui e riorganizzazioni aziendali. (LA NAZIONE)

La Bce, secondo quanto emerso nelle ultime ore, ha scritto a Mps una lettera chiedendo chiarimenti sulla tempistica dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. Intanto in Borsa alle ore 10,50 le azioni Mps segnano-1,43% a 1,209 euro, con il Ftse Italia Banche a -0,76% (Finanza Report)

Mentre il Ftse Mib sale dello 0,15%, Mps cede a fine mattinata lo 0,64% a 1,24 euro. Infatti il Mef vorrebbe cedere Mps a Unicredit, la quale, però, tentenna da diverso tempo anche perché Siena ha sulle spalle oltre 10 miliardi di possibili cause di cui quasi 4 miliardi in capo alla Fondazione Mps. (Milano Finanza)

Lo riporta una nota di Francoforte, in cui si spiega che a causa del sussistere di “circostanze eccezionali” legate alla pandemia, le banche dell’area euro continueranno a poter escludere parte della propria esposizione verso le banche centrali dal calcolo del coefficiente di leva finanziaria. (LaPresse)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr