Fed, oggi l’aumento dei tassi. E il mercato guarda già al successivo

Corriere della Sera ECONOMIA

L’unica certezza è che questa sera, alla chiusura della due giorni del Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve annuncerà il quinto rialzo dei tassi americani dell’anno. Ma non è sicuro che sarà proprio il terzo aumento di 75 punti base, dopo quelli di giugno e luglio, misura sulla quale per altro converge il consenso della maggioranza degli analisti. Una minoranza non risicata, intorno al 20-25%, come del resto indicano anche i future sui Fed Fund, punta sull’aumento falco da 100 punti base, di fronte a un’inflazione che non sta scendendo come auspicato. (Corriere della Sera)

Su altre testate

GS -3,50% Aggiungi/Rimuovi dal Portafoglio Esiste una stretta relazione tra le decisioni della Fed sui tassi d’interesse e i movimenti di Wall Street. (Investing.com Italia)

L’inflazione sembra non voler mollare la presa, tanto che le banche centrali si trovano costrette ad aumentare i tassi di interesse. A partire dalla statunitense Fed che ha varato un nuovo rialzo dello 0,75%, portando così il costo del denaro al 3,5% circa, il livello più alto mai raggiunto dalla crisi del 2008. (la VOCE del TRENTINO)

Secondo il ceo di DoubleLine, vale la pena prestare attenzione al messaggio che il mercato dei Treasuries Usa sta lanciando, in un contesto in cui l’inflazione viaggia tra l’8% e il 9%. (Finanzaonline.com)

Generali (BIT: ) Investments, in un commento del Senior Economist di Paolo Zanghieri, sottolinea i rischi per la crescita di una politica monetaria restrittiva a lungo: Powell vuol evitare un impatto troppo duro sul lavoro GASI -2,50% Aggiungi/Rimuovi dal Portafoglio (Investing.com Italia)

E per farlo la Federal Open Market Committee (Fomc), - l'organismo della Federal Reserve responsabile della politica monetaria degli Stati Uniti - ha annunciato un aumento dei tassi d’interesse di 75 punti base al 3-3,25%, livello che non veniva raggiunto dal 2008. (Panorama)

Obiettivo confermato ieri da Powell: andare avanti nel percorso delle strette monetarie, al fine di riportare l’inflazione Usa al target del 2% (viaggia ora al ritmo superiore all’8%, in base a quanto emerge dall’indice dei prezzi al consumo). (Finanza.com)

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