PANE E PASTA: dalle bollette alle materie prime rincari da record

newsbiella.it ECONOMIA

Fabio Fontaneto, presidente dei Pastai di CNA Piemonte:. “Lo scorso anno i consumi di pasta hanno registrato un aumento da record.

Questo vuol dire che vista l'impennata del costo delle materie prime la situazione non può che peggiorare.

La pasta rischia aumenti che potrebbero arrivare a 50 centesimi al chilo per quella industriale, oltre l’euro per l’altissima gamma.

“CNA Agroalimentare propone un'azione di vigilanza sui prezzi all'ingrosso ed evitare operazioni speculative sulle materie prime

Cartellini schizofrenici che partono dai 4,2 euro del pane a Milano e passano per i 2,63 euro di Roma e i 2,95 euro di Palermo (newsbiella.it)

Ne parlano anche altre testate

Ecco a quanto ammonta l’incremento e i motivi. Ancora cattive notizie per i consumatori italiani in un momento storico economicamente difficile: oltre al rincaro bollette e difficoltà varie, adesso sale anche il valore della pasta. (Consumatore.com)

In Campania, per esempio, si stima che il rincaro del prezzo del pane potrebbe arrivare fino a un euro al chilo C'è un'altra emergenza che si prepara a colpire il nostro Paese nei prossimi mesi: l'aumento del costo della pasta. (ilGiornale.it)

In prossimità del Natale, inoltre, i prezzi potrebbero aumentare ulteriormente, con un incremento fino a 20 centesimi al pacco. Brutte notizie per gli amanti della pasta che rischiano di dover fare i conti con un preoccupante aumento dei prezzi. (ContoCorrenteOnline.it)

Allarme prezzi del grano, CNA chiede un tavolo per salvaguardare la produzione di pasta e pane

Il prezzo del grano duro è salito del 60% dall’inizio del 2021 ed entro dicembre potrebbe aumentare ancora del 15%. Molte industrie hanno preferito acquistare il grano di altri paesi per via delle basse quotazioni piuttosto che usufruire del grano italiano di primissima qualità (Money.it)

Tanto per fare un esempio – spiega Fontaneto - nella mia azienda compro semola di grano duro per un milione e mezzo di euro all’anno. Conferma Fabio Fontaneto, presidente Appafre, Associazione dei piccoli produttori di pasta fresca aderente a CNA che ha sede presso CNA Piemonte Nord. (OssolaNews.it)

Nella grande distribuzione gli aumenti sono già scattati, ma la vera stangata potrebbe arrivare intorno a Natale, quando gli esperti temono aumenti nell’ordine dei 15-20 centesimi al pacco. Un rincaro in molti casi superiore al 20% che rischia di mandare in crisi i conti delle famiglie italiane. (La Stampa)

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