Caro energia, stangata da 3,5 miliardi per le imprese siciliane

Quotidiano di Sicilia ECONOMIA

Subito dopo c’è il Veneto, con un extra costo pari a 3,9 miliardi di euro, l’Emilia Romagna con 3,5 miliardi e quindi il Piemonte con 2,9 miliardi di euro

Secondo i dati elaborati dalla Cgia di Mestre nell’Isola si spenderà più del doppio rispetto al 2019.

Un valore che si mantiene in linea con la media nazionale: nel 2022 si prevede che, in tutta Italia, le imprese spenderanno quasi 72 miliardi di euro, contro i quasi 36 miliardi del 2019. (Quotidiano di Sicilia)

Se ne è parlato anche su altri giornali

“Se ancora ce ne fosse bisogno, questa è un’ulteriore dimostrazione che il nostro Paese non è a misura di piccole imprese. Anche in Europa le Pmi pagano di più. Concentrando l’attenzione solo sulle piccole imprese, dal confronto con le realtà produttive europee di pari dimensione emerge che in Italia i costi energetici sono tra i più elevati (La PekoraNera)

Per quella del gas, invece, se in Italia l’incidenza percentuale della tassazione sul costo totale a carico delle Pmi è del 27%, nell’area euro si attesta al 25% Tra tutti i paesi dell’Area euro solo rispetto alla Germania le nostre imprese pagano in meno (del 12,6%). (L'Opinionista)

“Il costo dell’energia per le imprese nel 2019 è stato di 8 miliardi, nel 2021 di 20 miliardi e la previsione per il 2022 è di 37 miliardi”. (America Oggi)

La stangata sull’energia è una minaccia pesantissima per gli italiani, ma Cgia sottolinea delle disparità assai gravi e pesanti che finiscono per strangolare alcuni. Leggi anche: Bonus casa 2022: quelli senza antifrode e quelli che te la fanno acquistare. (iLoveTrading)

Tra i settori più colpiti ci saranno ovviamente i maggiori consumatori di energia tra cui il ramo della logistica e dei trasporti. L’aumento dei costi di produzione dovuti ai rincari registrati nel periodo attuale sono i più alti degli ultimi 15 anni e a cascata ricadono su settori fortemente interconnessi. (TCE Magazine)

Quando si analizza il costo del gas, invece, tra i Paesi dell'Area euro le Pmi italiane sono al terzo posto (dopo Finlandia e Portogallo) per la tariffa più elevata Possibilità che, ovviamente, alle piccole imprese è preclusa. (AGI - Agenzia Italia)

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