Trombosi e vaccini: l'Ema il 20 aprile decide su Johnson&Johnson

Trombosi e vaccini: l'Ema il 20 aprile decide su Johnson&Johnson
IL GIORNO ECONOMIA

Dopo il caso AstraZeneca era esploso, dagli Stati Uniti, quello di Johnson&Johnson, il vaccino monodose che avrebbe dovuto debuttare in questi giorni e su cui subito si sono addensate delle nubi.

Ma via via la maggior parte dei Paesi europei ha preferito la strada della prudenza, limitando il siero agli over 60

Ora l'Agenzia europea del farmaco fa sapere che scioglierà le riserve martedì 20 aprile. (IL GIORNO)

Ne parlano anche altre fonti

Nel frattempo, Johnson & Johnson non è rimasta con le mani in mano ad aspettare il verdetto delle autorità. La richiesta di Johnson & Johnson. La mossa di Washington ha spinto anche i regolatori europei a mettersi all'opera per indagare in merito alle (eventuali) connessioni tra i rari coaguli di sangue post vaccinazione registrati e i vaccini Johnson & Johnson. (ilGiornale.it)

Eppure per entrambe in teoria è raccomandato l'uso dell'antidoto anglo-svedese visto che hanno entrambe più di 60 anni: 62 la prima 66 la seconda. Centinaia di giovani si sono messi in fila a Riga per ricevere il vaccino AstraZeneca offerto a chiunque lo voglia dopo che molte persone anziane lo hanno rifiutato come riportato dall'agenzia Reuters. (il Giornale)

DIRE - Astrazeneca, Johnson & Johnson, Pfizer e Moderna: vaccini a confronto

Come AstraZeneca è un vaccino a vettore virale. Ma la tecnologia a vettore virale è sfruttata anche dal vaccino russo Sputnik. (Gazzetta del Sud)

Indicato per la fascia d’età over 60, si conserva fra i 2 e gli 8 gradi e ha bisogno di due dosi per raggiungere l’80% di efficacia. Moderna, di produzione statunitense, ha la stessa tecnologia del vaccino Pfizer con l’Rna messaggero; l’Italia ne sta ricevendo quantitativi ridotti perchè molte delle dosi sono riservate per il mercato Usa. (fanoinforma)

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