Lotta al covid: in Lombardia più dosi Astrazeneca, obiettivo vaccinare tutti entro l'estate

LeccoToday ECONOMIA

In Lombardia, Astrazeneca praticamente non viene rifiutato da nessuno.

Gli appuntamenti per loro saranno fissati dopo la prima settimana di giugno perché, prima, le agende risultano piene, a meno che i nuovi arrivi di dosi non consentano di partire prima.

L'andamento della campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in Lombardia, ormai, dipende essenzialmente dal numero di dosi di vaccino che vengono rese disponibili. (LeccoToday)

Ne parlano anche altre testate

Una macchina organizzativa perfetta con le operazioni che nel primo giorno dell’iniziativa sono andate avanti senza intoppi per tutta la sera. Le operazioni di somminisrazione del siero contro il coronavirus, 300 dosi a Latina e 200 a Formia, sono iniziate alle 19 e andate avanti per tutta la sera fino alle 24. (LatinaToday)

Le statistiche dicono che se in Lombardia soltanto l'1% rifiuta Vaxzevria, in Sicilia la metà delle dosi consegnate è rimasta inutilizzata. La maggior parte si trova nella fascia 70-79 anni (quasi un quarto, un milione e 495mila persone) mentre 519mila sono gli over 80: il 9,1% di quelli che avrebbero dovuto ricevere il siero. (PalermoToday)

Le 466mila dosi di vaccino AstraZeneca utilizzate fino a ieri sono un record assoluto. Proprio grazie a quelle 50mila dosi extra, la Puglia è anche prima in Italia per dosi di AstraZeneca ricevute sulla base della popolazione. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Sono gli aretini - e i toscani in generale - nati nel 1961 che ad oggi però non hanno compiuto i 60 anni. "Cosa devono fare coloro che non hanno compiuto i 60 anni, trovandosi in questi limbo di tempo che non garantisce loro il vaccino ? (ArezzoNotizie)

La principessa Michael di Kent è malata da un mese e soffre di coaguli di sangue dopo aver ricevuto le sue due dosi del vaccino Covid-19 Oxford-AstraZeneca, ha riferito The Sun , citando una fonte vicina alla principessa. (Sputnik Italia)

La buona notizia è che gli ultimi studi sull’efficacia dei sieri – da AstrazZeneca a Pfizer a Moderna – sono molto incoraggianti. E il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia assicura: “Non esistono vaccini di serie A e B: sono tutti efficaci”. (Zoom24.it)

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