Strage di Utoya, il giorno in cui la Norvegia perse la sua innocenza

Strage di Utoya, il giorno in cui la Norvegia perse la sua innocenza
Sky Tg24 ESTERI

Inizialmente ritenuto affetto da schizofrenia paranoide, Breivik è stato dichiarato "sano di mente e quindi penalmente responsabile" da una controperizia.

Una ferita sempre aperta. A distanza di 10 anni, Utoya è una ferita ancora aperta, con una generazione di trentenni segnata dal trauma collettivo.

La perdita dell'innocenza. Il 22 luglio 2011 è il giorno in cui la Norvegia ha perso la sua innocenza, ma non i principi su cui si fonda. (Sky Tg24 )

Se ne è parlato anche su altri media

Così può essere riutilizzato da quella “destra degli dei” che, tra Alain de Benoist e Renaud Camus, rilancia oggi la rivoluzione conservatrice Anders Behring Breivik, l’assassino di Utøya, che per anni ha pianificato minuziosamente la strage, è stato riconosciuto «sano di mente e penalmente responsabile». (L'Espresso)

A mezzogiorno le campane di tutte le chiese del Paese hanno risuonato oggi in ricordo delle vittime. La testimonianza del vescovo di Trondheim:. (Vatican News)

The Utoeya island, 40km south west of Oslo, can be seen in the background. In Norvegia la differenza, rispetto al passato, è che i sopravvissuti si stanno facendo sentire con più forza, dopo anni di relativo silenzio. (L'HuffPost)

Dieci anni dagli attentati di Oslo e Utoya

Il suo obiettivo era, disse, “salvare la Norvegia e l’Europa occidentale dalla minaccia marxista e musulmana”. Alle 19, le campane del municipio di Oslo suoneranno 77 volte, in rintocco per ogni vita spezzata durante l’attacco (EuropaToday)

Non si è pentito e non ha alcuna intenzione di farlo, anzi. E aveva fatto di nuovo ricorso alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che l’aveva respinto nel giugno 2018, giudicandolo «manifestamente infondato e irricevibile» (Corriere del Ticino)

Dopo un'ora e mezza, l’Unità anti-terrorismo fa irruzione sull'isola: Breivik si consegna senza opporre resistenza Due ore dopo, si consuma il massacro in un campus giovanile del Partito laburista sull’isola di Utoya: si contano 69 morti e 110 feriti. (Corriere TV)

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