Matteo Cecconi, le chat del suicidio in dad in procura: «Basta soffrire»

Corriere della Sera INTERNO

Perché lo studente si è tolto la vita una mattina, in camera sua, mentre seguiva le lezioni con la Didattica a distanza.

Nella lettera d’addio che ha lasciato ai genitori, Matteo scrive: «Non datevi colpe che non avete, ho dissimulato molto bene».

«E poi c’era l’altro Matteo - spiega il papà - quello di cui nessuno sospettava l’esistenza e che abbiamo scoperto solo di recente, attraverso una specie di diario che ci ha lasciato. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altre fonti

Cecconi indica un sito, “Sanctioned Suicide”, una community con 17 mila iscritti in tutto il mondo che. Matteo seguiva dal 12 aprile. La mattina del suicidio, racconta il padre, il giovane si era collegato al sito Sanctioned Suicide e vi erano altri 10 adolescenti connessi. (Il Mattino di Padova)

Matteo, Fabio e Paolo sono morti tutti a 18 anni, nel giro di pochi mesi, dopo aver ingerito volontariamente veleno. Stessa età, stessa sostanza acquistata sul web, stesse modalità di suicidio. (L'HuffPost)

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Ha bevuto il veleno durante la Dad: «Sul web 10 ragazzi gli hanno dato la spinta finale»

Secondo lei Matteo ha maturato la decisione di uccidersi navigando in quel sito? Oggi con un click possiamo essere in contatto con il mondo ma non siamo ancora in grado di proteggerci da esso. (Corriere della Sera)

Proprio come lo studente bassanese, i due ragazzi aveva acquistato su un sito Internet il nitrito di sodio e proprio come lui erano entrati nella community. Matteo Cecconi, morto a 18 anni. Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Giugno 2021, 14:27 (leggo.it)

Ha acceso il computer e, tra una lezione a distanza e l’altra, ha ingerito il veleno, sostenuto da undici sconosciuti che interagivano con lui in chat. «Fratello, troverai la pace», «Stai facendo la cosa giusta» gli incoraggiamenti ricevuti attraverso il sito Sanctioned Suicide. (La Stampa)

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