Vladimir Luxuria su Pio e Amedeo: “Se avessi riso, gli omofobi non avrebbero smesso di picchiarmi”

Vladimir Luxuria su Pio e Amedeo: “Se avessi riso, gli omofobi non avrebbero smesso di picchiarmi”
Tv Fanpage CULTURA E SPETTACOLO

La risposta di Vladimir Luxuria. Le parole di Pio e Amedeo hanno scatenato un dibattito acceso, suscitando in particolar modo l'intervento della comunità LGBT.

Però l’ironia non basta purtroppo

È vero che l’ironia è vero che è un vaccino contro il virus della stupidaggine.

Il monologo di Pio e Amedeo nell'ultima puntata di Felicissima sera continua a far discutere.

Luxuria è intervenuta con una posizione analoga, rispondendo peraltro con la massima eleganza a Pio e Amedeo. (Tv Fanpage)

Se ne è parlato anche su altri media

“Se vi chiamano così per ferirvi, ridetegli in faccia”, prosegue, sottolineando poi, a detta del comico, che “nel 2021 a che serve più il gay pride?”. Purtroppo certe parole, accompagnate da un’azione violenta, non riescono ad essere frenate dal ‘ridiamoci sopra’ perché non basta“. (Il Fatto Quotidiano)

Voi dite che non c’è bisogno del Pride, perché Amedeo non va in giro con un cartello con scritto ‘W la fi**’. E forse i due non sanno che Toni Brandi ha pubblicamente elogiato chi va giro con un cartello con scritto ‘W la fi**’ (Gayburg)

Il monologo sul politically correct di Pio e Amedeo, dell'ultima serata dello show 'Felicissima Sera' di Canale 5, ha diviso il pubblico. Quindi - conclude - ironia sì, diritto alla satira sì, ma attenzione: in contesti di omofobia non basta farsi una risata" | IL VIDEO (FoggiaToday)

Pio e Amedeo travolti dalle critiche: per il duo “se vi chiamano neg*i o fro*i” basta “ridergli in faccia”

Forse perché gli etero possono accedere al matrimonio mentre per i gay ci sono le unioni civili? Forse perché le coppie eterosessuali possono sperare di adottare mentre i gay no? (Open)

Sempre nelle sue storie su Instagram, Balti ha pubblicato un estratto del discorso che Tiziano Ferro aveva pronunciato alcuni mesi fa, ospite di Che Tempo Che Fa, riferito all'importanza da dare al peso delle parole pronunciate. (Tv Fanpage)

Un discorso sul politicamente corretto, senza peli sulla lingua, diventato però un autogol buttando “in caciara”, come si direbbe a Roma, argomenti sensibili. Se dici “i neri devono stare a casa loro” è peggio di “neg*o, ti vengo a prendere e ci mangiamo una cosa insieme”. (Il Riformista)

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