Fascisti contro antifascisti, giornata di tensione a Dongo

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Lì, con un'amica, incontra i quattro giovani di Genova, tra cui il figlio di Grillo, e iniziano a ballare.

Dopo la spaghettata, Vittorio Lauria avrebbe dato alla ragazza "un pantaloncino e una t-shirt per dormire.

Io l'ho presa e l'ho fatta alzare dal divano, le ho detto di vestirsi per andare via"

"Abbiamo chiacchierato un po' - si legge ancora nella denuncia - gli altri hanno fumato e bevuto, io non ho bevuto né fumato". (Yahoo Notizie)

Se ne è parlato anche su altre testate

Al di là del clima piuttosto teso, tuttavia, non ci sono stati incidenti. A vigilare su tutto la polizia, con agenti in assetto anti sommossa, che hanno disposto barriere e camionette per tenere separati i due schieramenti. (Corriere della Sera)

Erano circa 200 i camerati che si sono dati appuntamento a Dongo, nella provincia di Como, per ricordare Benito Mussolini, fucilato 28 aprile 1945 dai partigiani insieme alla sua amante Claretta Petacci a Giulino, frazione di Mezzegra, a poca distanza. (Il Riformista)

La sezione di Ravenna dell'Associazione nazionale Arditi d’Italia (Anai) ha organizzando a Predappio la commemorazione della morte di Benito Mussolini. A causa delle restrizioni anti-Covid, la manifestazione si è svolta senza il consueto corteo da piazza Sant’Antonio fino al cimitero di San Cassiano, ma si è tenuto un momento celebrativo davanti ai cancelli del campo santo. (ForlìToday)

Gli Arditi hanno commemorato a Predappio il 76esimo della morte di Benito Mussolini

La manifestazione a Dongo, in una piazza blindata con polizia e carabinieri in tenuta antisommossa, è durata pochi minuti: il tempo di scandire i nomi dei morti della Rsi da commemorare Erano circa 200 i camerati che si sono dati appuntamento a Dongo per ricordare Benito Mussolini, fucilato 28 aprile 1945 dai partigiani insieme alla sua amante Claretta Petacci a Giulino, frazione di Mezzegra, a poca distanza. (Corriere TV)

Il disastro ambientale si è verificato nei giorni scorsi e lunedì unità dell’esercito, supportate da decine di volontari, hanno iniziato le operazioni di pulizia dell’area, invasa da un terribile odore. (LaPresse)

I cadaveri dei giustiziati in serata furono portati a Milano con un camion, per poi essere esposti alla folla il giorno successivo in piazzale Loreto Dongo - Erano all’incirca una settantina i cosiddetti “nostalgici” del fascismo e del governo di Mussolini, che anche quest’anno si sono riuniti in piazza Paracchini a Dongo, vestiti di nero, per la commemorazione dei gerarchi fascisti fucilati alle 17 del 28 aprile del 1945 esattamente in questo luogo, davanti alla ringhiera sul lago, dove ancora oggi sono rimasti i segni dei colpi esplosi quel giorni. (IL GIORNO)

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