Jupiter Am: l'inflazione deciderà il futuro dell'oro

Jupiter Am: l'inflazione deciderà il futuro dell'oro
Milano Finanza ECONOMIA

Permane, dunque, l'attesa per gli investitori in oro, in attesa di maggior chiarezza sulla natura dell'aumento dei prezzi

Una circostanza dovuta, secondo gli economisti, al fatto che il mercato ritenga che l'aumento dei prezzi sia transitorio.

Come nel 2019, quando a rialzarsi in maniera consistente fu proprio il prezzo dell'oro".

Ma all'interno di questo contesto potrebbe esserci un'opportunità per gli investitori, secondo Ned Naylor-Leyland, head of strategy gold&silver di Jupiter Asset Management. (Milano Finanza)

Ne parlano anche altri media

In calendario ci sono gli utili di JP Morgan e delle altre grandi banche Usa, che diffonderanno i risultati di bilancio relativi al terzo trimestre dell'anno L'Fmi ha di conseguenza invitato le banche centrali come la Fed a prepararsi a lanciare strette monetarie, nel caso in cui l'inflazione diventasse troppo alta. (Finanzaonline.com)

Nel mese di settembre, l'inflazione degli Stati Uniti misurata dall'indice dei prezzi al consumo è salita su base annua del 5,4%, lievemente oltre il rialzo del 5,3% stimato dal consensus. Escludendo le componenti più volatili rappresentate dai prezzi energetici e dei prezzi alimentari, l'inflazione core è salita del 4%, come da attese. (Finanzaonline.com)

Intanto, nonostante segnali di rallentamento, la ripresa economica rimane sulla buona strada, probabilmente ha superato il picco, ma pur decelerando, secondo Natixis IM rimarrà ad un livello elevato. In Europa, i paesi dell’Unione continuano a ricevere le prime tranche del Recovery Fund da 750 miliardi di Euro. (Yahoo Finanza)

Mercati in rialzo, ma con cautela. In Cina è record per i prezzi alla produzione

Inflazione e crisi della supply chain stanno creando un incremento di volatilità e maggiore nervosismo tra gli operatori. Una prima proposta può essere Xtrackers MSCI World Value Factor UCITS ETF 1C. (iLoveTrading)

Dal produttore al consumatore. Il dato più rilevante dell’Istituto nazionale di statistica è che i prezzi alla fabbrica in Cina sono cresciuti al ritmo più veloce in quasi 26 anni a settembre. Ma il tasso di inflazione al consumo di base, esclusi cibo ed energia, è aumentato dell’1,2% a settembre. (Il Sole 24 ORE)

Intanto, in Cina i prezzi alla produzione sono volati ai massimi storici e S&P Global ha declassato due importanti sviluppatori immobiliari cinesi. Cina sotto la lente. Le azioni aumentano in Giappone e Corea del Sud, con guadagni più oscillanti in Cina. (Money.it)

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