Maxi blitz anti-droga, 57 arresti in varie regioni

Maxi blitz anti-droga, 57 arresti in varie regioni
Adnkronos INTERNO

Maxi blitz contro il traffico internazionale di droga.

Dalle prime luci dell’alba i militari del Comando Provinciale di Catanzaro e del servizio centrale investigazioni criminalità organizzata della Guardia di Finanza di Roma, coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica - Dda di Reggio Calabria - stanno eseguendo in diverse regioni 57 misure cautelari nei confronti di esponenti di un’organizzazione criminale dedita all’importazione di cocaina dal nord Europa e dalla Spagna (Adnkronos)

Ne parlano anche altri media

Tutti i particolari saranno illustrati nel corso di una conferenza che si terrà alle 11 di oggi presso la sede del comando provinciale della Guardia di finanza del capoluogo dello Stretto, alla presenza del procuratore Giovanni Bombardieri, degli Aggiunti Gaetano Paci e Giuseppe Lombardo e dei vertici delle fiamme gialle di Catanzaro e dello Scico (Eco della Locride)

Giuseppe Lombardo e dei vertici della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Catanzaro e dello S.C. (Inquieto Notizie)

Saranno presenti:. il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Dott. Giuseppe Lombardo. i vertici della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Catanzaro e dello S.C.I.C.O. (ntacalabria)

Traffici di cocaina, legami con le 'ndrine: indagati i fratelli leccesi Penza

«L'operazione Jerry - ha affermato il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo - aveva già ricostruito un quadro del narcotraffico internazionale. In quella prima esecuzione erano emerse due utenze criptate che erano state lasciate da parte per poi tornare nell'odierna indagine» (LaC news24)

della Guardia di Finanza di Roma con il coordinamento della Procura della Repubblica – D.D.A. L’operazione denominata “CRYPTO”, che rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa condotta dal 2017 dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro e dallo S.C. (Iacchite.blog)

Si può quindi ipotizzare che i Penza fossero fra i vari terminali di quest’enorme ramificazione. Al centro di tutto, i lucrosi affari derivanti dall’importazione di cocaina dal Nord-Europa e dalla Spagna, poi smistati in varie regioni, fra cui la Puglia (oltre ai fratelli Penza per Lecce, altri due indagati sono rispettivamente delle province di Bari e Taranto). (LeccePrima)

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