È morto per complicazioni Mauro Bellugi

È morto per complicazioni Mauro Bellugi
Corriere del Ticino INTERNO

Bellugi, al quale erano state amputate le gambe nel dicembre scorso, era stato colpito da COVID.

Non aveva però perso la speranza di tornare a camminare grazie a delle protesi: «Prenderò quelle di Pistorius», aveva detto ironizzando

Ricoverato a inizio novembre per problemi legati all’anemia mediterranea, era anche risultato positivo al coronavirus.

Bellugi, che si trovava ancora in ospedale, aveva iniziato la riabilitazione ma la nascita di complicazioni gli è stata fatale. (Corriere del Ticino)

Se ne è parlato anche su altri media

All’ex campione erano state di recente amputate entrambe le gambe: aveva raccontato la sua coraggiosa battaglia contro il Covid-19, colpendo tutti per la forza d’animo con la quale aveva reagito a quanto gli era successo. (Sportal)

A San Siro i nerazzurri vincono 4-2, con Bellugi che sblocca l’incontro dopo 10 minuti grazie a un gran tiro da fuori area. Il ritorno in Germania si chiude sullo zero a zero, e l’Inter passa ai quarti. (La Stampa)

Con queste parole la società nerazzurra prosegue il ricordo sul proprio sito ufficiale, che prosegue così: "Il suo spirito da guerriero l’ha accompagnato sempre, dalle battaglie per diventare “grande” a quelle più difficili che hanno caratterizzato l’ultimo periodo della sua vita. (Fcinternews.it)

Mauro Bellugi, il dolore dell'amica Barbara D'Urso: «Cantavi e sorridevi nonostante tutto, sei un esempio»

Barbara D'Urso conclude il ricordo così: «Sei un esempio Mauro. Uomo, padre, marito ed amico meraviglioso. La conduttrice ha condiviso un frame di una puntata di "Live - Non è la D'Urso" in cui Bellugi si collegò in diretta con la trasmissione direttamente dall'ospedale. (Leggo.it)

Ai compromessi con la sinistra e con chi ha messo in ginocchio l’Italia, noi preferiamo continuare a difendere le nostre idee e a poter guardare negli occhi gli italiani”. Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia (LaPresse)

E annuncia che domani nel derby la squadra nerazzurra lo ricorderà con il lutto al braccio. Marotta ricorda Bellugi come simbolo di "un calcio romantico, oramai passato: era fatto di grande passione e senso di appartenenza da una parte, di mecenatismo e di proprieta' familiari dall'altra. (Corriere dello Sport.it)

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