La Guardia di Finanza dichiara guerra al pezzotto, tracciati anche i fruitori

AreaNapoli.it INTERNO

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre cinquecento risorse web e dei relativi quaranta canali Telegram.

Tracciati anche i fruitori.

Le conseguenti analisi svolte dagli investigatori hanno, allo stato, consentito di appurare l'esistenza di un nuovo sistema di gestione dei flussi informatici che risulterebbe derivare dal codice da una piattaforma pirata mondiale smantellata dal medesimo Nucleo Speciale nel 2019

Chiunque ha provato a collegarsi ai servizi pirata è stato reindirizzato su un apposito pannello informativo che avvertiva che il sito tramite il quale si stava visionando il programma era sottoposto a sequestro ed i dati di connessione tracciati. (AreaNapoli.it)

Ne parlano anche altri giornali

Le conseguenti analisi svolte dagli investigatori hanno, allo stato, consentito di appurare l’esistenza di un nuovo sistema di gestione dei flussi informatici, denominato “Stream Creed”, che risulterebbe derivare dal codice sorgente della già nota “Xtream Code”, piattaforma pirata mondiale smantellata dal medesimo Nucleo Speciale nel 2019 (l'Immediato)

Gli aficionados dello streaming illegale hanno subito un altro duro colpo dalla Guardia di Finanza. La Guardia di Finanza monitora costantemente il mercato dello streaming illegale e spesso riesce a scoprire reti IPTV pirata, come avvenuto all’inizio del mese ad Ascoli Piceno. (Punto Informatico)

In previsione dell’ultima giornata del campionato di calcio di serie A e della finale di Conference League gli specialisti informatici delle Fiamme Gialle hanno registrato centinaia di nuovi servizi e di risorse dedite alla vendita di attività di IPTV mediante streaming illegali. (TuttOggi)

Gli uomini e le donne della GdF, in previsione dell'ultima giornata del campionato di calcio di serie A e della finale di Conference League, hanno registrato centinaia di nuovi servizi e di risorse dedite alla vendita di streaming illegali. (HWfiles)

Chiunque ha provato a collegarsi ai servizi pirata è stato immediatamente reindirizzato su un apposito pannello informativo che avvertiva che il sito tramite il quale si stava visionando il programma era sottoposto a sequestro ed i dati di connessione tracciati. (Genova24.it)

Per Stefano Azzi, ceo di Dazn Italia, si tratta di un fenomeno che colpisce tutto il mondo dei player OTT, non solo Dazn. Numerosi canali Telegram - tra cui alcuni con oltre 20mila iscritti- ne pubblicizzavano i vantaggi e la convenienza offrendo in un unico abbonamento chiamato 'Applicazione Ufficiale'. (la Repubblica)

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