Airola città fantasma dopo l’incendio, aria irrespirabile e monitoraggio Arpac in corso

Fanpage.it INTERNO

Il sindaco di Airola, Vincenzo Falzarano, ha raccomandato ai concittadini di non mangiare frutta e verdura e di evitare l'attività sportiva all'aperto

Per strada non c'è nessuno, l'aria è irrespirabile, la puzza della plastica bruciata resta attaccata nelle narici, arrossa gli occhi.

Le fiamme hanno causato una nube nera che ha raggiunto anche le città vicine, tra cui Napoli.

A cura di Ciro Pellegrino. (Fanpage.it)

Ne parlano anche altri media

Tale ventilazione, per lo più forte, continuerà anche nella giornata di oggi contribuendo a disperdere eventuali sostanze inquinanti ancora presenti nell’aria ambiente. (anteprima24.it)

(Benevento) - Proseguono le verifiche dell’Agenzia ambientale della Campania per valutare gli effetti ambientali dell’incendio divampato nel pomeriggio di ieri nell’area industriale di Airola (Benevento). (l'eco di caserta)

Il Comune di Airola ha attivato il Centro Operativo Comunale che continuerà a monitorare la situazione e a fornire ogni utile supporto alla popolazione Grazie al vento si è evitato il peggio Alla riunione ha partecipato il capo della Protezione Civile, Curcio. (Ottopagine)

“Tutto il gruppo regionale di Italia Viva intende esprimere piena solidarietà e vicinanza ai dipendenti dello stabilimento in provincia di Benevento, già da questa mattina in cassa integrazione, fino a quando non sarà possibile ripristinare le attività”. (Fremondoweb)

In riferimento al territorio complessivo interessato dall’evento, il quadro meteorologico continua ad essere caratterizzato da una sostenuta ventilazione di grecale che favorisce la dispersione delle sostanze inquinanti. (CasertaNews)

Incendio ad Airola, ecco i primi dati 'confortanti' dall'Arpac A bruciare polimero polipropilene utilizzato per la produzione di componenti per l'automotive. Grazie al vento freddo da Nord che soffia ormai da due giorni ad Airola e quindi in corrispondenza del sito interessato dall'incendio, le stazioni di monitoraggio della rete regionale di qualità dell’aria registrano valori molto bassi delle concentrazioni dei vari inquinanti monitorati, senza alcun superamento dei limiti di legge. (Ottopagine)

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