Pensioni, via a 62 anni e 'pensione giovani': proposte sindacati, le news

Pensioni, via a 62 anni e 'pensione giovani': proposte sindacati, le news
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Adnkronos INTERNO

E' questa la proposta principale con cui Cgil, Cisl e Uil si preparano a riaprire il cantiere sulla riforma delle pensioni, che potrebbe decollare entro metà mese.

In pensione a 62 anni di età o con 41 anni di contributi.

La disponibilità del governo al confronto c'è, come lo stesso ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha annunciato nei giorni scorsi.

La proposta Tridico prevede la divisione in due dell'assegno pensionistico: solo la parte contributiva potrebbe dare corso ad una uscita verso i 62-63 anni con 20 anni di contribuzione e al relativo pagamento. (Adnkronos)

Su altre fonti

Sono diverse le ipotesi sul tavolo - riporta il Sole 24 Ore - per affrontare quello che a fine anno sarà il termine di Quota 100, i pensionamenti anticipati con almeno 62 anni d'età e 38 di contributi voluti con una sperimentazione triennale dal primo governo Conte. (Sky Tg24 )

Dopo 43 anni di contributi, infatti, si avrebbe anche tutto il diritto di dire «sono stanco» Volevo sapere se per avere una pensione «onesta» di un lavoratore che ha lavorato da ragazzino con i pantaloncini corti, cosa mi conviene fare? (Money.it)

In particolare, vengono incluse tra le aggregazioni agevolabili quelle deliberate fino al 30 giugno 2022 e non più fino al 31 dicembre 2021 Incentivi fusioni banche fino a giugno 2022 Estensione degli incentivi alle aggregazioni societarie introdotte dalla legge di bilancio per il 2021. (Yahoo Finanza)

RIFORMA PENSIONI/ Lo sconto richiesto per il personale sanitario dopo il Covid

Nel frattempo fioriscono le ipotesi per affrontare l'esaurimento di Quota 100. Addio Quota 100: per la flessibilità dal 2022 si tratta su Quota 41. (ilmessaggero.it)

Sono queste tra le riforme più urgenti secondo il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, che intervenendo in collegamento il 27 aprile all’evento «Pensioni: 30 anni di riforme», ha sottolineato la necessità di avviare finalmente riforme di lungo periodo. (Corriere della Sera)

l Nursid, sindacato delle professioni infermieristiche, chiede al Governo che “al personale sanitario che da oltre un anno è impegnato direttamente a far fronte all’emergenza Covid, siano riconosciuti gli stessi benefici pensionistici già attribuiti ai militari combattenti”. (Il Sussidiario.net)

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