Zona euro, consumatori temono recessione e inflazione alta

Zona euro, consumatori temono recessione e inflazione alta
Investing.com Italia ECONOMIA

I consumatori prevedono inoltre una contrazione dell'economia dell'1,3% nei prossimi 12 mesi.

Per contro, la Bce prevede un'inflazione media del 6,8% nel 2022, prima di scendere al 3,5% nel 2023 e al 2,1% nel 2024.

Yves Herman. FRANCOFORTE (Reuters) - Secondo un sondaggio della Banca centrale europea, i consumatori della zona euro si aspettano una contrazione dell'economia e che l'inflazione elevata continui a intaccare il loro reddito nel prossimo anno. (Investing.com Italia)

Se ne è parlato anche su altri media

La Bce conferma di essere pronta ad alzare ancora i tassi nelle prossime riunioni ed è preoccupata per l'aumento della volatilità sullo spread Btp/Bund di riflesso alla crisi politica in Italia. (Milano Finanza)

In un contesto di economia in rallentamento e di inflazione elevata, la Banca centrale europea va avanti con i rialzi dei tassi di interesse e si dice pronta a scendere in campo per calmierare gli “spread” dei Paesi più a rischio. (la Repubblica)

Le condizioni di accesso al credito percepite dai consumatori negli ultimi 12 mesi si sono leggermente inasprite e le aspettative per i prossimi 12 mesi sono rimaste sostanzialmente invariate È quanto è emerso da uncondotto dallasulledelle famiglie dell'Eurozona a giugno. (Borsa Italiana)

Bce pronta ad alzare i tassi nelle prossime riunioni

Salvaguardando il meccanismo di trasmissione, il Tpi consentirá al Consiglio direttivo di adempiere piú efficacemente il mandato di preservare la stabilitá dei prezzi. Il Consiglio direttivo resta comunque pronto ad adeguare tutti gli strumenti nell'ambito del suo mandato per assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% nel medio termine (Italia Oggi)

(Teleborsa) - Seduta positiva a Piazza Affari, così come nelle altre borse europee. Sostanzialmente stabile l'Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,018. (ilmessaggero.it)

"L'attività economica nell'area dell'euro sta rallentando" e la guerra in Ucraina "rappresenta un persistente freno alla crescita". "Nelle prossime riunioni del Consiglio direttivo sarà opportuna un'ulteriore normalizzazione dei tassi di interesse". (La Provincia di Lecco)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr