Covid, ristoratori del movimento “Zona bianca” protestano a Vibo Valentia

Covid, ristoratori del movimento “Zona bianca” protestano a Vibo Valentia
Corriere di Lamezia INTERNO

Happy 0 0 % Sad 0 0 % Excited 0 0 % Sleepy 0 0 % Angry 0 0 % Surprise 0 0 %

Il gruppo “Zona Bianca” consegnerà al Prefetto Francesco Zito un documento contenente i motivi della protesta e le garanzie sulle riaperture di sicurezza.

Crisi a cui, lamentano, “non pongono rimedi i ristori la cui cifre sono ritenute assolutamente inadeguate rispetto alle perdite e ai danni subiti in questo anno di pandemia”. (Corriere di Lamezia)

Se ne è parlato anche su altre testate

Molte le persone senza mascherina presenti alla manifestazione. Carica di alleggerimento da parte della polizia, mentre i manifestanti accendevano anche alcuni fumogeni (LaPresse)

Vibo Valentia - Protesta davanti al palazzo della Prefettura di Vibo Valentia dei ristoratori della provincia riuniti nel comitato Zona Bianca costituito contro la prolungata chiusura delle loro attività imposta dal Governo Draghi. (Il Lametino)

Diverse le persone fermate dalle forze dell’ordine Alcuni manifestanti hanno lanciato lacrimogeni contro la polizia, finiti anche tra i giornalisti, mentre le forze dell’ordine in assetto anti sommossa hanno cercato di contenere la protesta e il tentativo di sfondamento: ancora una carica di alleggerimento da parte della polizia. (LaPresse)

Roma, lo Sciamano alle proteste di Montecitorio: “Il mio look per farmi ascoltare”

Altre ancora che arrivano a bloccare, in Campania, il tratto di autostrada A1 Milano-Napoli all’altezza di Marcianise, in provincia di Caserta. Ma le proteste hanno di fatto costellato tutta la penisola fotografando il disagio sociale da nord a sud (LaPresse)

Sei invece le persone ritenute fra i mandanti del delitto ma nel frattempo decedute: Carmelo Lo Bianco, detto “Piccinni” (cl. Omicidio Piccione a Vibo Valentia, le dichiarazioni di Arena, Polito e Scriva. (Il Vibonese)

”La mia attività l’ho riaperta dal 15 gennaio. Queste le parole di Ermes Ferrari, ristoratore modenese arrivato a Roma per protestare davanti Montecitorio dove si è presentato vestito come Jake Angeli, l’attivista e sostenitore pro Trump che il 6 gennaio scorso prese parte all’assalto di Capitol Hill. (LaPresse)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr