Terremoto in Afghanistan: 118.000 bambini in pericolo

Terremoto in Afghanistan: 118.000 bambini in pericolo
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Save the Children Italia ESTERI

Numeri probabilmente sottostimasti e destinati ad aumentare man mano che le squadre di emergenza raggiungeranno le aree più remote.

Il peggior terremoto in Afghanistan degli ultimi due decenni. Il terremoto è un ulteriore duro colpo ad un paese già in ginocchio, dove più di 18 milioni di bambine, bambini e adulti soffrono la fame.

I bambini afghani hanno sopportato anni di sofferenze", ha dichiarato Chris Nyamandi, Direttore per l’Afghanistan di Save the Children. (Save the Children Italia)

La notizia riportata su altre testate

Per quanto riguarda la protezione dell'infanzia, l'UNICEF sta attivando reti di protezione dell'infanzia a livello comunitario nelle aree colpite e aumenterà il numero di fornitori di servizi di protezione dell'infanzia e di operatori sociali. (UNICEF Italia)

Era da poco passata l’una quando centinaia di case sono state distrutte dalla scossa di magnitudo 6.1 che ha fatto tremare il Paese non nuovo a eventi sismici (La Stampa)

Le conseguenze del sisma, il più letale in Afghanistan da vent'anni, creano un incubo organizzativo per il regime talebano Le vittime sono almeno mille, ma il bilancio resta provvisorio; migliaia di persone hanno perso le loro abitazioni, almeno tremila sono i feriti. (Il Sole 24 ORE)

Afghanistan, dal World Food Programme aiuti per tremila famiglie

Si continua a scavare tra le macerie nella speranza di trovare ancora qualcuno in vita. Non accenna a diminuire il bilancio del tragico terremoto che ha colpito l'Afghanistan qualche giorno fa. (iLMeteo.it)

Millecinquecento le vittime accertate finora, e chissà quante altre che non avranno nome né un posto nei registri dei deceduti. A complicare tutto ci si è messa la pioggia, mentre le telecomunicazioni sono praticamente impossibili perché il sisma ha devastato ogni cosa. (Tempi.it)

Dall’inizio del 2022, il Wfp ha assistito 18 milioni di persone in Afghanistan con cibo, denaro e sostegno ai mezzi di sussistenza. Il Wfp prevede di fornire cibo di emergenza inizialmente a 3.000 famiglie ed è pronto ad aumentare il suo sostegno dopo i risultati delle verifiche in corso. (Diocesi di MIlano)

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