Market Place. Operazione antidroga della Polizia di Stato, eseguite 52 misure cautelari personali e sequestri patrimoniali.

Market Place. Operazione antidroga della Polizia di Stato, eseguite 52 misure cautelari personali e sequestri patrimoniali.
Altri dettagli:
Questure sul web INTERNO

Un’associazione, quest’ultima, che, peraltro, poteva contare sulla disponibilità di armi da utilizzare per assicurare un efficace controllo del territorio e del mercato dello spaccio.

I colpi, sparati con un fucile, raggiunsero i due uomini, ferendoli agli arti inferiori.

Una disponibilità avvalorata non solo dai ferimenti dai quali l’indagine ha tratto spunto, ma anche dalle conversazioni captate, dalle immagini raccolte e visionate

per 13 persone nonché il sequestro di immobili (appartamenti e garage-cantine), autoveicoli, motoveicoli e altre utilità economiche. (Questure sul web)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Le indagini, condotte dalla Squadra mobile della questura messinese, hanno consentito di far luce su alcuni tentati omicidi, a colpi d’arma da fuoco, fra il 2016 e il 2017, riconducibili a contrasti per affermare il proprio controllo sul mercato della droga a Giostra. (Gazzetta del Sud - Edizione Messina)

Alcuni indagati sono finiti in carcere, altri ai domiciliari, ad altri ancora e’ stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. A controllare il traffico di droga in citta’, oltre al clan Arrigo e alle “cellule” che gravitavano attorno ad esso, era l’organizzazione criminale che faceva capo ad Antonio Bonanno. (Grandangolo Agrigento)

Una disponibilità avvalorata non solo dai ferimenti dai quali l’indagine ha tratto spunto, ma anche dalle conversazioni captate, dalle immagini raccolte e visionate A testimoniare l’imponenza dell’organizzazione criminale è la definizione data da un collaboratore di giustizia: “la Scampia di Messina”. (Lettera Emme)

“La Scampia di Messina”. 39 arresti per traffico di droga a Giostra. VIDEO Nomi Foto

Ad avvalorare l’imponente quadro indiziario, si aggiungono le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia. (Normanno.com)

Una volta rubate le auto venivano nascoste presso un uliveto nelle campagne di Bitonto e “bonificate”, cioè private di eventuali sistemi di allarme o di localizzazione. Le immagini dei colpi. (LaPresse) Blitz dei carabinieri di Monopoli contro una banda di ladri di auto, originari di Bitonto e particolarmente attivi durante lo scorso lockdown nazionale, tra Bari e Foggia. (LaPresse)

Videosorveglianza, vedette e “passaparola”. Paolo Arrigo. Una “roccaforte”, munita di videosorveglianza per controllare gli accessi e, tramite schermi in casa, l’eventuale presenza delle forze dell’ordine. (Tempo Stretto)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr