Treviso, malore improvviso davanti all'ufficio postale: muore una donna

Treviso, malore improvviso davanti all'ufficio postale: muore una donna
Oggi Treviso INTERNO

Nonostante i lunghi minuti in cui hanno praticato il massaggio cardiaco, per la malcapitata non c’è stato nulla da fare

I passanti lungo la Strada Santa Bona Nuova, come hanno visto la scena, hanno immediatamente chiamato i soccorsi.

Tragedia questa mattina di fronte all’ufficio postale di Santa Bona a Treviso: per un malore ha perso la vita una donna di 73 anni.

Sul posto subito dopo sono giunti i sanitari del Suem 118 dal Ca’ Foncello. (Oggi Treviso)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Nelle immediate vicinanze sono state rinvenute le targhe (anteriore e posteriore) del Fiat Doblò che, sebbene annerite, erano comunque visibili. La ricostruzione fatta dagli investigatori ha accertato che l’investimento doloso Benestare è stato il risultato di un piano preordinato e programmato nel tempo, finalizzato ad attentare alla vita del Benestare (LaC news24)

Verso le 22.45 S.S., un ragazzo di 26 anni originario del Senegal, è stato aggredito da D. Il giovane aggredito è stato ricoverato al centro Grandi ustionati di Padova mentre il suo aggressore è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Santa Bona con l'accusa di tentato omicidio (TrevisoToday)

Bari, 20 lug. (LaPresse)

'Ndrangheta, affiliato investito a Reggio: arrestati i due autori del tentato omicidio

- dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di 2 reggini, Emilio Molinetti e Marco Geria, entrambi trentunenni, ritenuti entrambi responsabili di tentato omicidio, ricettazione e danneggiamento a mezzo incendio, tutti aggravati dalla circostanza dell’agevolazione mafiosa. (Il Lametino)

Stessa condanna inflitta al cognato, Orazio Maria Carmelo De Stefano, classe 59. Il progetto scissionista dei Molinetti. Dopo aver accertato la dinamica, gli inquirenti ricostruiscono le fasi precedenti all’investimento. (Corriere della Calabria)

Quando Benestare stava percorrendo via Croce Cimitero (strada isolata e priva di marciapiede), gli indagati, a bordo del Fiat Doblò, hanno accelerato e investito dolosamente la vittima. Quello che, in apparenza, sembrava un semplice incidente stradale, si è, invece, rivelato un tentato omicidio, programmato da tempo. (Gazzetta del Sud - Edizione Reggio Calabria)

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