Tangenti per fare affari in Venezuela: azienda milanese finisce nei guai

MilanoToday.it INTERNO

Un sequestro preventivo di oltre 42 milioni di euro nei confronti di una società italiana con sede a Milano, la Lattonedil, specializzata nella produzione e commercializzazione di pannelli stratificati in acciaio.

Nell'inchiesta sono state accertate responsabilità da parte dei rappresentanti legali e del direttore finanziario pro tempore della società, di alcuni dirigenti pubblici venezuelani e di alcuni cittadini spagnoli e messicani per il reato di corruzione internazionale aggravato dall'esistenza di un gruppo criminale organizzato "impegnato in attività criminali in più di uno Stato"

Il provvedimento è stato adottato dal giudice per le indagini preliminari, Giuseppina Barbara, a seguito delle indagini condotte dai sostituti procuratori Francesco Ciardi e Paolo Storari. (MilanoToday.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

L'altra azienda, la prima casella del gioco finito poi a Caracas, porta invece sotto la Madonnina e precisamente in via degli Olivetani. Così sono partite le indagini, coordinate dal servizio centrale operativo, per verificare che quegli esborsi di denaro - come poi accertato - non fossero in realtà delle tangenti mascherate. (MonzaToday)

Le mazzette sarebbero finite all’ente petrolifero di Stato, Petroleos de Venezuela Industrial Sa, e ai presunti intermediari, gli «apritori di porte», a cavallo tra Hugo Chavez e Nicolas Maduro. L’accusa ipotizzata dal pm Paolo Storari è quella di corruzione internazionale (La Stampa)

L'altra azienda, la prima casella del gioco finito poi a Caracas, porta invece sotto la Madonnina e precisamente in via degli Olivetani. Dopo i primi messaggi, gli indagati avrebbero cercato di essere un po' meno espliciti iniziando a parlare di "Gruppo V", V come Venezuela (MilanoToday.it)

Le contesta la Procura di Milano che, riprovando a imboccare la strada della corruzione internazionale dopo i processi sfociati nelle assoluzioni dell’Eni per commesse in Algeria nel 2009 e Nigeria nel 2011 , ha ottenuto oggi dall’Ufficio Gip il sequestro preventivo di 42 milioni di euro di profitto a carico della Lattonedil Spa dei fratelli Giulietto e Sergio Bettio: cioè del gruppo brianzolo dei pannelli per l’edilizia (ma da 220 milioni di fatturato con 10 stabilimenti in Italia, Germania, Spagna, Francia e Bosnia) accusato di aver pagato tangenti agli allora presidente e direttore generale di PDVSA-Petroleos de Venezuela Industrial Sa per ottenere nel 2013-2014 due commesse di 13.500 pannelli del complessivo valore di 71 milioni. (Corriere Milano)

Le indagini hanno riguardato l’assegnazione alla società italiana (con affidamento diretto) dal Venezuela di una maxi commessa da 70 milioni di euro, finalizzata alla realizzazione di abitazioni di edilizia popolare. (RagusaOggi)

"Io ero informato dell'ammontare delle tangenti (.) ci sono 21 milioni di costi di provvigioni", si legge nell'intercettazione. "Una somma pari al 7% - si legge ancora - è stata trattenuta da Cladellas e Lujambio (presunti intermediari, ndr) a titolo di mediazione". (IL GIORNO)

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