Bollette, c'è il bonus salva-famiglie: decreto da 3,5 miliardi per frenare i rincari

ilgazzettino.it ECONOMIA

Il governo prepara un intervento da 3-3,5 miliardi di euro.

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Fino a ieri sera Palazzo Chigi e Tesoro, con il supporto tecnico dell’Authority dell’energia, hanno continuato a fare i conti.

Il taglio degli aumenti delle bollette elettriche arriverà oggi in consiglio dei ministri.

I conti esatti dello stanziamento, probabilmente, continueranno ad essere fatti fino a questa sera per provare ad alzare l’asticella il più possibile. (ilgazzettino.it)

Su altri media

Potenziamo il bonus luce e gas per proteggere soprattutto le fasce meno abbienti. (LaPresse) – “In assenza di un intervento del governo, nel prossimo trimestre il prezzo dell’elettricità potrebbe salire del 40%, e quello del gas del 30%. (LaPresse)

Le ricadute dell’aumento del costo delle emissioni sul prezzo dell’energia sono, dunque, un ulteriore punto critico. Alcuni degli effetti dell’impennata dei prezzi dell’energia sono già noti, mentre molti altri rimangono ambigui, soprattutto quelli di medio-lungo periodo. (Il Sussidiario.net)

Le altre voci sono infatti tutte uguali per tutti gli operatori, sia del mercato libero che del mercato tutelato, stabilite da Arera trimestralmente. E’ quella su cui si basa la concorrenza nel mercato libero. (LaPresse)

«Bisogna che il governo intervenga non solo su luce e gas, ma anche sul caro benzina, riducendo le accise sui carburanti», avverte l'Unione nazionale consumatori Infatti, crescono le voci di un possibile rinvio al 28 settembre, quando sul tavolo di Palazzo Chigi molto probabilmente ci sarà da esaminare la Nota di aggiornamento al Def. (Il Messaggero Veneto)

Con i 3-3,5 miliardi di stanziamento si dovrebbe riuscire a ridurre l’incremento poco sotto al 30 per cento. Fino a ieri sera Palazzo Chigi e Tesoro, con il supporto tecnico dell’Authority dell’energia, hanno continuato a fare i conti. (ilmessaggero.it)

Una delle soluzioni previste per ridurre i costi delle bollette prevede l’abbattimento temporaneo, fino al 31 dicembre, degli oneri di sistema. Risorse che andranno a ridurre di un terzo i quasi 10 miliardi di euro che comporteranno i rincari, con il nodo delle coperture non del tutto risolto. (Open)

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