Covid, ecco il monoclonale italiano che ferma tutte le varianti

Covid, ecco il monoclonale italiano che ferma tutte le varianti
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IL GIORNO ECONOMIA

In Italia - ha sottolineato Rappuoli - si può fare una buona ricerca, ma oggi mancano ancora finanziamenti per avere laboratori competitivi a livello internazionale

Inoltre, è il più potente mai sviluppato e quindi può essere usato per molte persone e non solo per un gruppo di élite come i monoclonali sviluppati finora.

A parlare direttamente delle difficoltà incontrate è il 'padre' del monoclonale Made in Italy, Rino Rappuoli, direttore scientifico e responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline, alla Giornata del Ricercatore alla Maugeri di Pavia (IL GIORNO)

Ne parlano anche altre fonti

LA NOVITA’. “Stiamo sviluppando un anticorpo monoclonale di seconda generazione che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti del coronavirus Sars-CoV-2. (Nordest24.it)

Tra l’altro, trattandosi nello specifico di uno strumento davvero potente, le dosi del prodotto risultano essere più contenute con conseguente abbassamento dei costi “Stiamo sviluppando un anticorpo monoclonale di seconda generazione che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti del SARS-CoV-2. (Corriere Salentino)

Per risolvere il problema la Regione Toscana sta diffondendo l'opportunità del monoclonale via internet Stiamo tutti aspettando con ansia di vedere i risultati" commenta Silvio Garattini, presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, commentando le parole dello scienziato Rino Rappuoli, 'papà' del monoclonale made in Italy. (IL GIORNO)

L'anticorpo monoclonale italiano batte le varianti, ma la sperimentazione arranca

pavia - L'anticorpo monoclonale italiano neutralizza tutte le varianti del virus SarS-CoV2 e viene somministrato semplicemente con un'iniezione, anche a casa del paziente, anziché per via endovenosa in ospedale diversamente da quelli prodotti negli Usa. (Il Giorno)

Per affrontare il problema la Regione Toscana sta diffondendo l’opportunità del monoclonale via internet. Salgono così a 6.262 i pazienti Covid trattati con anticorpi monoclonali nel nostro Paese, e inseriti nello specifico registro di monitoraggio Aifa. (Il Sole 24 ORE)

Ma questo anticorpo di seconda generazione, superata la prima fase clinica con ottimi risultati, guarda con fatica al traguardo delle due fasi successive di sperimentazione: mancano infatti candidati-pazienti e finanziamenti. (LA NAZIONE)

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