La lezione di Yvette: “Ti vogliono invisibile, ma se reagisci sei visibile”

La lezione di Yvette: “Ti vogliono invisibile, ma se reagisci sei visibile”
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Il Fatto Quotidiano INTERNO

Oggi, 25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne, Yvette Samnick accetta di parlare, ma a una sola condizione: che si vada […]

“Io non faccio spettacolo.

Se volete il racconto degli schiaffi e delle botte che ho ricevuto, se siete qui per sentire una donna che piange e si lamenta, io mi rifiuto di rispondere”.

(Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altre fonti

LE CATEGORIE. La prima categoria: uomini che soffrono di un disturbo mentale, ma senza apparenti caratteristiche di pericolo criminale. Dopo anni di appelli, inasprimento di pene, cortei contro i femminicidi, non resta che lavorare preventivamente sulla psiche dei maschi (Il Messaggero)

Quando un ragazzo prende in giro una persona di sesso opposto, ad esempio, bisogna:. Fermare (Stop): Il comportamento errato va bloccato sul nascere. Può essere utile anche portare esempi di figure femminili forti e di successo (ce ne sono più di quante si possa immaginare). (Today)

Che una significativa integrazione nell’ambito lavorativo, favorita da sempre crescenti e brillanti risultati in ambito formativo, e una maggiore indipendenza economica, avrebbero avuto come implicita conseguenza un drastico ridimensionamento del “bubbone violenza”. (Estense.com)

La violenza contro le donne - Openpolis

Dove nasce e come cresce. Serve prenderne coscienza: la prevaricazione fisica su una donna non è solo il risultato di singoli comportamenti sbagliati, attitudini irruente, ferocia innata, errate idee di possesso. (La Repubblica)

E sarà la stessa cosa quando ti farà violenza. E farai la stessa cosa quando scatterà la violenza fisica. (Il Fatto Quotidiano)

Dagli aspetti culturali già analizzati, come il ruolo paritario della donna e il rifiuto della violenza, alle modalità concrete per contrastare i casi di violenza, quando avvengono. Infine, tra le vittime della violenza di genere ci sono spesso anche i figli, che assistono o subiscono violenza (Fondazione Openpolis)

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