FINANZA & POLITICA/ Mediobanca-Generali nelle 'grandi pulizie' di Draghi

FINANZA & POLITICA/ Mediobanca-Generali nelle 'grandi pulizie' di Draghi
Il Sussidiario.net ECONOMIA

Che – su Mps, dossier dello Stato – è stato comunque inequivocabile: il passato (a Rocca Salimbeni dal 1472) non è un valore assoluto, soprattutto quando diviene problematico

Cattolica d’Assicurazioni – pericolante secondo Ivass e Consob – è stata prima agganciata da Generali e quindi messa sotto Opa totalitaria.

Draghi – mercatista ortodosso – al momento è silente ed è probabile che lo resterà.

Soprattutto, lo scorso luglio UniCredit – sotto la guida del nuovo amministratore delegato Andrea Orcel – ha accolto l’invito del Mef a progettare un’operazione straordinaria su Mps. (Il Sussidiario.net)

Se ne è parlato anche su altre testate

La riunione dei consiglieri Generali per valutare l'operato dell'ad Philippe Donnet fa emergere, più che mai, ruolo e peso degli amministratori indipendenti nel cda. Ruolo che sarà decisivo nel rinnovo del vertice, ma finora ampiamente perfettibile e su cui forse gioverebbero verifiche più fattive delle autorità di vigilanza Consob e Ivass. (La Repubblica)

Restano alcuni motivi di preoccupazione. Restano comunque alcuni motivi di preoccupazione, in particolare i tre picchi che sembrano essere stati raggiunti. Hanno chiuso in fondo al Ftse Mib Diasorin, penalizzata dai realizzi, e Amplifon, dopo la pubblicazione del piano 2021-2023. (Il Sole 24 ORE)

Perché è meglio puntare su Mediobanca piuttosto che su Generali

A favore della conferma del ceo uscente Donnet rimarrebbero, invece, Mediobanca (12,93% del capitale) e sembrerebbe anche De Agostini (circa l'1%). Le mancate acquisizioni degli asset Aviva in Polonia ( Generali) e della rete distributiva di Deutsche Bank in Italia ( Mediobanca) sono state viste negativamente dai due imprenditori. (Milano Finanza)

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