Mps, tribunale di Milano: "Organismo vigilanza ha omesso controlli"

Mps, tribunale di Milano: Organismo vigilanza ha omesso controlli
Sky Tg24 ECONOMIA

Gli altri reati sono stati dichiarati prescritti e per alcuni è stata dichiarata l'assoluzione perchè il fatto non sussiste.

Le motivazioni. "L'organismo di vigilanza - scrivono i magistrati - ha assistito inerte agli accadimenti, limitandosi a insignificanti prese d'atto, nella vorticosa spirale degli eventi (dalle allarmanti notizie di stampa sino alla débâcle giudiziaria) che un più accorto esercizio delle funzioni di controllo avrebbe certamente scongiurato". (Sky Tg24 )

Se ne è parlato anche su altri media

Siamo stati noi a far emergere l’entità del buco di Alexandria e Santorini (730 milioni), ancora noi a fare il restatement dei bilanci degli esercizi. MILANO. "Non siamo stati noi a creare il marcio nel Montepaschi. (LA NAZIONE)

Mps, giudici Milano: Profumo e Viola ingannarono per profitto banca. "Per rassicurare il mercato, incetta denaro con aumenti capitale". . C'è stato "dolo" e l'intenzione di "inganno" da parte del management di Mps imputato nel processo di Milano per le false comunicazioni sociali e l'aggiotaggio, finalizzato a "rassicurare il mercato in vista dell'incetta di denari che si sarebbe da lì a poco perpetrata con gli aumenti di capitale". (SienaFree.it)

L’Autorità di vigilanza infatti non ha mai avviato alcun procedimento sanzionatorio nei confronti di Profumo e Viola. (Il Sussidiario.net)

SENTENZA MPS/ Profumo di paradosso

È quanto scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso ottobre hanno condannato a 6 anni di reclusione a una multa di 2,5 milioni di euro l'ex presidente e l'ex AD della banca senese. (Il Messaggero)

E uno dei passaggi delle motivazioni con cui i giudici di Milano, lo scorso 15 ottobre, hanno condannato a sei anni di reclusione e a una multa di 2,5 milioni ciascuno gli ex vertici di Mps, Alessandro Profumo (attuale ad di Leonardo) e Fabrizio Viola, rispettivamente ex presidente e ad, per le accuse di aggiotaggio e false comunicazioni sociali (in relazione alla prima semestrale 2015 della banca). (RadioSienaTv)

In particolare, Profumo ha rinunciato al compenso per il suo incarico di presidente Una condanna definita «congrua» per la «gravità degli addebiti (ostinatamente reiterati) e la spiccata capacità a delinquere» degli imputati. (La Stampa)

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