Sri Lanka, spiagge quasi pulite ma resta l’allarme ambientale per la nave affondata

LaPresse ESTERI

Il responsabile dell'autorità portuale: "Non escludiamo ci sia carburante". (LaPresse) “Non possiamo dire al 100% che non ci sia carburante, potrebbe essercene un po'”.

A parlare è Nirmal Silva, responsabile dell’autorità portuale in Sri Lanka, a proposito della nave in fiamme e parzialmente affondata al largo della costa srilankese.

Da giorni si parla di allarme ambientale: una parte delle spiagge sulla costa è stata ripulita ma l’allerta è ancora alta

(LaPresse)

Se ne è parlato anche su altri media

Si cercano altre perdite di carburante nella carcassa della nave. (LaPresse) Il mare grosso e la scarsa visibilità hanno ostacolato i sommozzatori della marina in Sri Lanka, che cercano di rilevare eventuali altre perdite di carburante dalla portacontainer andata a fuoco. (LaPresse)

L’ennesimo disastro, come molti già ce ne sono stati e che, purtroppo, continueranno ad esserci Lo Sri Lanka sta affrontando una crisi dovuta all’inquinamento senza precedenti. (Lanterna)

Due operai sono morti dopo essere caduti dentro una cisterna, profonda alcuni metri, nell’azienda vinicola Fratelli Martini di Cossano Belbo (Cuneo). Tutta da vedere e da vincere la partita inaugurale l’11 giugno contro la Turchia del perfido Erdogan, un motivo in più per cominciare alla grande (Sicilianews24)

Alcune squadre di esperti internazionali sono andate in Sri Lanka per studiare come arginare le possibili perdite di carburante insieme alla Marina e all’Autorità di protezione ambientale marina del Paese. (Vatican News)

Il bilancio del disastro naturale, provocato dalle piogge intense, è stato fornito dalle autorità locali domenica 6 giugno. Le precipitazioni hanno interessato, da giovedì sera, 10 distretti del paese insulare nell’Oceano Indiano, compresa la capitale Colombo. (LaPresse)

esteri. Ora si potrà fare piena luce sulle responsabilità di uno dei peggiori disastri ambientali, quello della Pearl, una vera e propria carretta del mare che non avrebbe mai dovuto lasciare il porto di Gujarat in India (TG La7)

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