Dl aiuti: studio Uil, da taglio cuneo 1% da 6 a 26 euro lordi in più al mese

Dl aiuti: studio Uil, da taglio cuneo 1% da 6 a 26 euro lordi in più al mese
LAPRESSE INTERNO

Roma, 4 ago.

(LaPresse) – Il taglio del cuneo dell’1% previsto dal nuovo decreto aiuti per i redditi da lavoro dipendente fino a 35mila porterà nelle buste paga da 6,15 euro lordi a 26,92 euro lordi al mese.

E’ quanto emerge da uno studio Uil che parla di effetto “irilevante” per i lavoratori, in particolare quelli discontinui e le retribuizioni più basse.

Il reddito lordo medio dei dipendenti del settore privato, pari a 20. (LAPRESSE)

Su altre testate

Per l'anticipo di tre mesi della rivalutazione del 2% delle pensioni ad ottobre sono previsti nella bozza del decreto circa 2,38 miliardi Il tesoretto Cuneo fiscale Imprese Poveri e anziani Il tesoretto Sul piatto comunque dotazione da oltre 14 miliardi di euro di cui circa la metà dedicati alla proroga degli interventi su bollette e carburanti. (IL GIORNO)

Quindi, si versano meno contributi ma si paga più Irpef. Ciò significa che il lavoratore pagherà meno contributi rispetto a quanti dovuti nel 2021, mentre della parte mancante se ne fa carico l’Inps così da evitare che possano esserci riduzioni della pensione futura. (Money.it)

Bombardieri critico: «Il giudizio è negativo. Dl Aiuti bis, salari e pensioni: ecco quanto si guadagna col nuovo decreto. Ecco le tabelle e le simulazioni, a seconda del reddito, di quanto aumenteranno le buste paga. (La Stampa)

Decreto Aiuti: come accedere a incentivi e agevolazioni per Industria 4

In particolare, per il bonus destinato agli abbonamenti dei trasporti pubblici vengono stanziati 101 milioni in più, dai 79 milioni originari. La dotazione del Fondo, originariamente di 500 milioni nel primo decreto aiuti, sale così a 600 milioni di euro. (QuiFinanza)

Quanto potrebbero valere in concreto il taglio del cuneo fiscale del 2% e la rivalutazione anticipata delle pensioni del 2% inseriti nel Decreto Aiuti bis? (la Repubblica)

Le percentuali delle spese ammesse come credito d’imposta nell’ambito della formazione 4.0 sono le seguenti:. Secondo il legislatore è fissato a un milione di euro all’anno il massimo dei costi ammissibili da parte dell’impresa per accedere alle agevolazioni. (Ipsoa)

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