Green Pass obbligatorio per andare a lavorare, le preoccupazioni sono molte

Green Pass obbligatorio per andare a lavorare, le preoccupazioni sono molte
Ticinonline INTERNO

A risultare più sotto pressione saranno quelli che si sono mostrati l'anello più debole - e sotto pressione - dell'economia mondiale in questo periodo di (quasi) post-pandemia: ovvero i camionisti e gli operai portuali che trasbordano le merci dalle navi cargo.

Un problema simile potrebbe verificarsi anche alla base della filiera, soprattutto - scrive il Post - per quanto riguarda gli stagionali che stanno raccogliendo l'uva, le mele e le olive. (Ticinonline)

Se ne è parlato anche su altri media

Situazione in Calabria, la posizione di Occhiuto. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto si è schierato a favore dell’introduzione della certificazione verde: «Chi protesta ha dimenticato le sofferenze del lockdown», ha affernato il neo governatore Ma per i promotori la mobilitazione è legittima: «Pronti a discutere solo se il governo fa slittare il pass al 30 ottobre». (Il Reggino)

Le operazioni nello scalo sono rallentate ma proseguono. (LaPresse) Qualche attimo di tensione fuori dal terminal Psa di Genova Pra’ venerdì mattina tra i partecipanti al presidio fuori dal varco portuale e alcuni autotrasportatori, rimasti bloccati senza poter entrare in porto dalla protesta contro l’obbligo di Green pass sul posto di lavoro. (LaPresse)

Tante adesioni alla protesta No Green Pass: si decide se corteo o presidio di Valeria Strambi e Andrea Vivaldi. La questura stabilisce le modalità. (La Repubblica Firenze.it)

Green Pass, controlli e attenzione alta a Milano: monitorate 3 piazze

Scandendo questi slogan circa 300 manifestanti hanno sfilato a Napoli da Piazza Vittoria a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. “Libertà”, “No Green pass” . (Il Fatto Quotidiano)

Il green pass riverserà sulla testa delle imprese di autotrasporto più di 70 milioni al giorno Italia blindata nel giorno del Green pass obbligatorio per i lavoratori. (Il Fatto Vesuviano)

All'appuntamento, attorno alle 10, c'erano una trentina di persone, alcune con la bandiera italiana, che dopo meno di un'ora si sono spostate davanti all'Università Statale, in via Festa del Perdono. Nel pomeriggio previsto un altro presidio in piazza Fontana. (Sky Tg24 )

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