L'Uefa a muso duro contro l'Ucraina per la divisa: "No a slogan politici"

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Un'annessione, dunque, non riconosciuta dalla comunità internazionale ma dove l'Uefa non intende assolutamente mettere becco evitando ogni caso diplomatico con una e con l'altra nazione.

Ovviamente il chiaro riferimento di quella frase riguarda la questione della Crimea che nel disegno stampato sulla divisa ufficiale risulta proprio annessa all'Ucraina.

Tre parole stampate sulla maglia ufficiale di Euro 2020 che non sono piaciute al massimo organismo europeo del calcio: "Gloria agli eroi!". (ilGiornale.it)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Ucraina, la maglia invisa alla Russia. Come riportato su questo giornale, sull’incriminata maglia della nazionale di Kiev vi è disegnata la sagoma dell’Ucraina con inclusa la penisola della Crimea. L’organo di governo del calcio in Europa sostiene infatti che la maglia in questione debba essere considerata “politica”, dunque da evitare, per il suo riferimento alla Crimea. (Il Primato Nazionale)

La penisola dell'Ucraina è stata annessa dalla Russia nel febbraio del 2014 La Federazione europea ha fatto sapere che "dopo un'analisi più approfondita questo slogan, scandito durante la rivolta popolare anti-russa a Maidan nel 2014, è risultato chiaramente di natura politica e deve quindi essere ritirato in vista delle partite ufficiali". (RSI.ch Informazione)

', definita "politica" dalla Uefa dopo le proteste dalla federazione russa. Lo si apprende da fonti della Uefa, al termine di due giorni di trattative con la federcalcio di Kiev. (Milan News)

Lo si apprende da fonti della Uefa, al termine di due giorni di trattative con la federcalcio di Kiev. ', definita "politica" dalla Uefa dopo le proteste dalla federazione russa. (Firenze Viola)

Ma vietare «gloria all'Ucraina» è troppo Ma come si può asserire che «gloria all'Ucraina! (Today.it)

Il massimo organo calcistico europeo ha ritenuto «politico» il riferimento alla Crimea, con la menzione «Gloria ai nostri eroi» che ha suscitato le proteste della Russia. «Dopo un’analisi più approfondita», questo slogan era scandito durante la rivolta popolare anti-russa a Maidan nel 2014 è «chiaramente di natura politica» e «deve quindi essere ritirato (…) in vista delle partite ufficiali della Uefa», ha fatto sapere l’organizzazione sportiva (Milan News 24)

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