Perù, il vincitore è Castillo

Perù, il vincitore è Castillo
RSI.ch Informazione ESTERI

A più di un mese dallo svolgimento delle elezioni, e dopo l'esame dei ricorsi presentati sull'esito delle urne, Pedro Castillo è il nuovo capo dello Stato latinoamericano.

Il nuovo presidente assumerà le sue funzioni il prossimo 28 luglio

Castillo e Fujimori si erano imposti al primo turno delle presidenziali lo scorso 11 aprile, dopo una competizione che aveva visto in lizza ben 18 candidati.

Il Perù ha un nuovo presidente. (RSI.ch Informazione)

Su altre testate

Il presidente eletto peruviano, Pedro Castillo, leader del partito Perù Libre, ha ringraziato "il popolo peruviano per questa storica vittoria! ", ufficializzata ieri dal Tribunale nazionale elettorale (Jne). (Giornale di Sicilia)

Perù, il tribunale elettorale conferma la vittoria alle presidenziali del candidato della sinistra Castillo di Daniele Mastrogiacomo. Dopo settimane di battaglie legali, respinto il ricorso della rivale di destra Keiko Fujimori, figlia dell'ex dittatore (la Repubblica)

Secondo i risultati convalidati dalla Jne, Castillo vince con 44’263 voti davanti alla figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori (1990-2000). “Proclamo presidente della Repubblica José Pedro Castillo Terrones”, ha affermato il presidente della Giuria elettorale nazionale (Jne), Jorge Luis Salas, in una breve cerimonia virtuale. (Ticinonews.ch)

Perù. Pedro Castillo è il nuovo presidente del cambiamento

Senza discriminazioni e rispettoso dei diritti e tutti" Castillo, leader del partito Perù Libre, ha ringraziato "il popolo peruviano per questa storica vittoria", e in un messaggio su Twitter ha scritto: "È giunto il momento di invitare tutti i settori della società a costruire insieme, in questo Bicentenario, un Perù inclusivo, un Perù giusto, un Perù libero. (L'Unione Sarda.it)

Lui, 51 anni, ha ringraziato su Twitter i peruviani «per questo trionfo storico». Pedro Castillo è stato proclamato vincitore delle elezioni presidenziali in Perù passate settimane dal voto. (La Stampa)

Il Perù ha votato per un cambiamento di inclusione, per far partecipe del cambiamento ogni cittadino, spera in Castillo non per un adeguamento, e tanto meno per il comunismo. Il Perù vuole lavorare, costruirsi un futuro camminando a testa alta, vuole che le risorse del paese non vengano depredate dal primo che capita, evitare odio e diseguaglianze sociali, vuole riconquistare una autentica libertà di espressione (Rai News)

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