Rubano i dati durante il telelavoro

Rubano i dati durante il telelavoro
Ticinonline ESTERI

In Ticino le attività illecite in rete sono aumentate, e si sono adattate al nuovo contesto.

La prevenzione riveste quindi estrema importanza e la popolazione ha la possibilità di informarsi consultando i siti della Polizia cantonale www.polizia.ti.ch , del gruppo cantonale Cyber Sicuro www.cybersicuro.ch e della Prevenzione svizzera della criminalità (PSC)

commerce truffaldino di mascherine o farmaci anti virali, ma anche furto di dati personali durante il telelavoro: nell'anno del Covid i pirati informatici non sono andati in quarantena, anzi. (Ticinonline)

Ne parlano anche altri giornali

Tempo secco e favonio, sono gli elementi che hanno favorito il propagarsi degli incendi che hanno interessato il Canton Ticino negli scorsi giorni. Una sigaretta o qualunque altra cosa non completamente spenta (e questo vale anche per la cenere dei camini) potrebbe innescare un incendio (RSI.ch Informazione)

I nuovi test disponibili nelle farmacie invece permettono di fare tutto da soli partire da oggi i test "fai da te" per il coronavirus sono disponibili in circa 300 farmacie svizzere. (Ticinonline)

«Ma se, per qualsiasi motivo, non fosse possibile somministrare la seconda dose di vaccino entro tre mesi, o addirittura questa venisse dimenticata, qualcuno dovrebbe assumersene la responsabilità i vorranno almeno tre mesi prima di poter apprezzare i risultati del vaccino sull'infezione. (Ticinonline)

Vaccini: «L'effetto si vedrà fra tre mesi»

Al contrario, la paura di un rischio di infezione da Covid è diminuita in modo significativo. I giovani - come tutti - rivogliono le loro libertà e secondo il sondaggio del centro di ricerca Sotomo, due terzi di tutti i giovani di età compresa tra i 15 ei 34 anni temono l’isolamento sociale e la solitudine. (Ticinonews.ch)

Più test. Il numero di test effettuati nella settimana in rassegna sono stati 273’526 (+8,7% rispetto alla settimana precedente), dei quali il 64,6% PCR e il 35,4% test antigenici rapidi. A prevalere con una quota del 96% sugli 8016 campioni analizzati continuano a essere le varianti, precisa l’UFSP. (Corriere del Ticino)

Con un forte aumento dei nuovi casi, il rischio è di trovarsi nuovamente in sovraccarico. Gli effetti positivi della vaccinazione di massa si vedranno comunque «tra circa tre mesi» ha spiegato il presidente della task force Martin Ackermann (Ticinonline)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr