Cala il prezzo del petrolio, benzina scende a 1833 euro

Giornale di Sicilia ECONOMIA

La benzina in modalità self, rileva Quotidiano Energia, si attesta mediamente a 1,833 euro al litro, contro l'1,861 di venerdì.

Mentre il diesel self fa registrare un prezzo medio di 1,815 euro al litro.

Prezzi dei carburanti ancora in discesa, anche se in ritardo, sulla scia del crollo del prezzo del petrolio, con il Brent giù del 25% dall'inizio di giugno.

In controtendenza invece il prezzo medio del metano per auto, che sale collocandosi tra 2,202 e 2,693 euro

La media del diesel servito è invece 1,960 euro al litro, contro 1,991 registrato alla fine della scorsa settimana. (Giornale di Sicilia)

Su altre testate

Il bilanciamento del mercato petrolifero richiede quindi ancora "la distruzione della domanda di petrolio oltre al rallentamento economico in corso, dove siamo più cauti del consenso", aggiungo dalla banca a d'investimento Il "cattivo“: la previsione sui prezzi al dettaglio, sebbene in linea con i prezzi attuali, non ha comportato "una distruzione della domanda sufficiente per porre fine al deficit". (Investing.com Italia)

Lo dice a LaPresse il presidente di Federpetroli Michele Marsiglia, interpellato sul rapporto di Goldman Sachs in base ala quale le ragioni per un aumento dei prezzi del petrolio restano forti anche supponendo shock negativi, come la recessione. (LaPresse)

Prezzi dei carburanti ancora in discesa, anche se in ritardo, sulla scia del crollo del prezzo del petrolio, con il Brent giù del 25% dall’inizio di giugno. Mentre il diesel self fa registrare un prezzo medio di 1,815 euro al litro (Gazzetta di Parma)

Azioni Eni Aggiornamento al 09082022 - Fonte TeleTrader. Situazione portafoglio Aggiornamento al 09082022. Per questo investimento utilizzeremo un Turbo Open End su emesso da UniCredit con sottostanti le azioni Eni con codice Isin DE000HB8VQT4 (Money.it)

E' quanto rileva uno studio di Goldman Sachs, che segnala come "i prezzi del Brent siano diminuiti del 25% dall'inizio di giugno, spinti dalla bassa liquidità commerciale e da un crescente muro di preoccupazioni". (Alto Adige)

- ROMA, 08 AGO - "Anche in presenza di choc quali recessione, politica cinese zero-Covid e settore immobiliare, rilascio delle riserve strategiche Usa e produzione russa in ripresa ben al di sopra delle aspettative" rimangono "forti le ragioni per un aumento dei prezzi del petrolio". (l'Adige)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr