Scuola, vera priorità non riconosciuta come merita (anche nella Fase 2)

Scuola, vera priorità non riconosciuta come merita (anche nella Fase 2)
Avvenire Avvenire (Interno)

Da questa settimana tutte le attività riaprono: industrie, negozi, ristoranti, piscine, centri estetici, luoghi di culto... ci si attrezza per riaprire stabilimenti balneari, cinema, teatri.

Eppure non era cominciato così: nella prima emergenza la scuola ha dato un’ottima prova.

Se ne è parlato anche su altri media

Taranto ha deciso di partecipare in forma virtuale con un flash mob che coinvolge soprattutto gli insegnanti precari, la maggior parte ancora impegnati con la DAD. La “didattica a distanza” è la didattica dell’emergenza, non è possibile proporla come soluzione per il nuovo anno scolastico 20/21. (Cosmopolismedia)

nsegnanti, studenti, genitori, e altre figure professionali scenderanno in piazza domani pomeriggio in 16 città italiane per chiedere che da settembre «si torni tutti in classe». Le manifestazioni, organizzate dal comitato "Priorità alla scuola", si svolgeranno da Roma a Firenze, da Milano a Bologna, da Napoli a Genova, da Torino ad Arezzo (Ticinonline)

Previsti, poi, aumenti dei costi di iscrizione, perché devono essere garantiti più educatori, uno ogni sette bambini anziché ogni venti come negli anni scorsi. E poi non possono stare oltre un certo limite di tempo davanti a uno schermo, altrimenti possono insorgere dei disturbi. (Il Sussidiario.net)

L’idea – si legge su Rai news – è quella di riaprire con 4 ore al giorno in presenza per le scuole primarie e 6 ore per scuole medie, compreso il sabato. “L’obiettivo è dare continuità, giorno per giorno, alla presenza dei bambini a scuola tutti i giorni. (Orizzonte Scuola)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr
Commenti