Il nuovo corso del M5S. Su ambiente e giustizia pronti a incalzare Draghi

Il nuovo corso del M5S. Su ambiente e giustizia pronti a incalzare Draghi
LA NOTIZIA INTERNO

Secondo quanto risulta a La Notizia, sono ormai ben pochi i parlamentari M5S nelle due commissioni Ambiente che vedono il ministro Roberto Cingolani (nella foto) di buon occhio.

E ora non ci sono più scusanti o alibi dal momento che Davide Casaleggio ha consegnato la lista degli iscritti.

Da una parte l’esigenza di dare una struttura differente all’interno del M5S, dall’altra la necessità di imprimere un cambio di passo notevole ai pentastellati. (LA NOTIZIA)

Se ne è parlato anche su altri media

Mentre Giuseppe Conte è alle prese con il nuovo statuto del Movimento 5 Stelle e tenta di trovare la quadra tra le aspirazioni dei parlamentari grillini per il 2023 e il veto di Beppe Grillo sul doppio mandato, sulla questione della ricandidabilità degli eletti pentastellati interviene Alessandro Di Battista. (la Repubblica)

“Non sarà un partito moderato, ma parleremo all’elettorato moderato, il che è un concetto molto diverso”, ha spiegato ieri sera a Di Martedì, nel tentativo di sfuggire comunicativamente alle ironie degli avversari politici. (L'HuffPost)

Si tratta di un suo ritorno dopo la pausa seguita alla vicenda del già citato video? Quest’ultimo sarà infatti chiamato a gestire, come primo azionista della maggioranza Draghi, l’immenso effluvio di denari che arriveranno dalla Ue tramite il Recovery Fund e il post parla di soldi e finanza etica. (LA NOTIZIA)

Di Maio fuori, Di Battista dentro: come cambierebbe il M5s di Conte con il limite di due mandati

Osserva il direttore di Libero che "sui quattro-cinque temi oggi sensibili Giuseppe Conte non ha risposto, non perché non sa cosa fare ma perché non può fare. Perché se risponde a delle domande cruciali per esempio sui due mandati vuol dire metterli sul tavolo". (Liberoquotidiano.it)

Dove un governista come Di Maio potrebbe essere costretto a passare la mano a un barricadero come Di Battista E che molto volentieri gradirebbero una cancellazione o un'eccezione al limite di due mandati che li mette fuorigioco per le prossime elezioni. (Today.it)

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