Covid, Istat: in Italia 100mila morti in più (rispetto alla media) nel 2020

Covid, Istat: in Italia 100mila morti in più (rispetto alla media) nel 2020
Newsby INTERNO

La struttura per fasce d’età. Il rapporto Istat evidenzia anche i limiti dei confronti internazionali basati sul solo dato dell’eccesso.

L’Istat e l’Iss hanno realizzato un report sull’impatto dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità della popolazione residente nel 2020 e nel primo quadrimestre 2021.

I risultati indicano che durante lo scorso anno in Italia è stato registrato il numero più alto di morti dal Dopoguerra. (Newsby)

Su altri media

La stima del contributo dei decessi Covid-19 alla mortalità generale conferma come l’impatto sia più marcato nel genere maschile. – Nel 2020 la mortalità in Italia è stata la più alta mai registrata dal Dopoguerra in poi. (Firenze Post)

Il nuovo rapporto Istat-Iss sull’impatto del Covid-19 ha registrato un incremento dei decessi nel nostro Paese. Nell’anno attualmente in corso, infatti, i morti sono stati poco più di 21mila rispetto agli oltre 30mila della prima ondata (News Mondo)

Secondo il rapporto di Istat-Iss sull'impatto del Covid in Italia sulla mortalità totale della popolazione residente, i decessi registrati nell'anno della pandemia sono stati 746.146, oltre 100mila in più rispetto alla media 2015-2019. (Sputnik Italia)

Covid, Istat: con la pandemia 100mila morti in più

In questa serie di grafici mostriamo i principali trend sui consumi familiari del 2020, sia a livello di ripartizione geografica, sia a livello di composizione della spesa. Le stime sull’andamento della spesa per consumi delle famiglie nel 2020 pubblicate dall’Istat presentano un quadro economico influenzato dalla diffusione della pandemia e dalla conseguente crisi. (Lavoce.info)

Il giorno più buio è quello del 28 marzo 2020 quando il bollettino ha segnato il picco dei morti: 928. Sono questi i dati spietati dell’anno nero del Covid, con la pandemia che ha fatto salire il bilancio delle vittime come mai prima d’ora dal secondo dopoguerra. (HamelinProg)

Rispetto al 2020 si è registrato un ulteriore calo in termini percentuali dei contagi registrati nella popolazione molto anziana (80 anni e più) e un abbassamento dell’età dei casi segnalati. (Ticinonews.ch)

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