In caso di errore nella dichiarazione dei redditi paga il commercialista o il contribuente?

Proiezioni di Borsa ECONOMIA

Sicchè, ci chiediamo: «in caso di errore nella dichiarazione dei redditi, paga il commercialista o il contribuente?».

In caso di errore nella dichiarazione dei redditi paga il commercialista o il contribuente?

Al riguardo, la legge stabilisce che il contribuente per essere esonerato da responsabilità deve dimostrare assenza di colpa nell’errore commesso.

Infatti, il contribuente per essere sollevato dal pagamento di imposte e sanzioni, dovrebbe poter provare il dolo del professionista. (Proiezioni di Borsa)

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Però, bisogna fare presto, perché – truffa o non truffa – i termini per proporre ricorso rimangono inalterati (sono sempre quelli di 60 giorni dal ricevimento della cartella). La prima cosa da fare è la denuncia penale all’autorità giudiziaria, perché tale condotta è illecita e costituisce reato. (La Legge per Tutti)

Se il contribuente destinatario dell’avviso si ritrova con la contestazione avanzata dal fisco, questi può regolarizzare la propria posizione versando quando indicato nell’avviso stesso. Il legislatore, ad ogni modo stabilisce che sono sospesi dal 1° agosto al 4 settembre di ogni anno i termini per il pagamento degli avvisi bonari e quello per fornire informazioni e documenti al fisco (InvestireOggi.it)

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