25 novembre 2020, il mondo del calcio è sconvolto dalla morte di Diego Armando Maradona

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Nato il 30 ottobre 1960 a Lanus, Diego Armando Maradona è ritenuto a oggi uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, se non proprio il più grande.

L'esperienza più significativa alla guida della seleccion argentina, condotta ai Mondiali del 2010 e portata fino ai quarti di finale.

Rientrato a Tigre a osservare un lungo periodo di convalescenza dopo l'intervento, Maradona muore improvvisamente per un edema polmonare acuto conseguente a un'insufficienza cardiaca. (TUTTO mercato WEB)

La notizia riportata su altri media

Secondo il Medico, Maradona era “dipendente da tutto: droghe, alcol, tabacco, sesso, qualunque cosa”. Su tutti, il fatto che il campione è stato sepolto senza cuore, per evitare l’assalto eventuale di ultras al loculo. (Il Primato Nazionale)

Sono sorti, dunque, dei dubbi legati alle prescrizioni dei medici nei suoi confronti: si teme proprio i farmaci possano essere stati la causa della morte. LEGGI: Maradona, non solo Giannina quanti figli ha e chi sono. (Contra-Ataque)

Questa l’indiscrezione che ha fatto scalpore nei giorni scorsi, di quotidiano in quotidiano e di tweet in tweet. Che – per ora – hanno già permesso di stabilire che proprio d’insufficienza cardiaca è morto il Pibe de Oro (IlNapolista)

Così il 2 dicembre 2020, a una settimana esatta dalla morte di Maradona, cuore, fegato e reni sono stati trasferiti al Dipartimento di Anatomia Patologica della Soprintendenza scientifica della Polizia della provincia di Buenos Aires. (La Gazzetta dello Sport)

È il 25 novembre 2020 e accade tutto nel suo appartamento di Tigre. La causa è un edema polmonare acuto conseguente a insufficienza cardiaca. (Corriere della Sera)

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