Mafia, arresto annullato Blitz alla Noce, torna libero

Mafia, arresto annullato Blitz alla Noce, torna libero
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Il Tribunale del riesame di Palermo, presieduto da Simona Di Maida, ha scarcerato Giuseppe Carella, 50 anni.

Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Era arrestato il 4 giugno nel blitz della Squadra mobile contro il clan del mandamento della Noce.

Su altre fonti

Nel corso della notte sono stati fermati i capi e i gregari che appartengono al mandamento di San Mauro Castelverde roccaforte di cosa nostra nelle Madonie. operazione dei carabinieri. Operazione dei carabinieri del comando provinciale. (BlogSicilia.it)

Al fine di eludere eventuali misure cautelari, infatti, Giuseppe Farinella e Giuseppe Scialabba «avevano fatto risultare terze persone quali titolari rispettivamente di un centro scommesse di Palermo e una sanitaria di Finale di Pollina, sottoposti a sequestro, del valore di 1.000.000 di euro». (Il Messaggero)

Le indagini hanno consentito di evidenziare il ruolo ricoperto da Giuseppe Farinella, figlio di Domenico Farinella, boss all’epoca detenuto a Voghera in regime di alta sicurezza, che continuava a comandare dal carcere. (Il Fatto Quotidiano)

In casa c'erano la madre con altri quattro figli minorenni, mentre il padre era al lavoro. Un bambino di sei anni, di origine pachistana, è caduto da una finestra del terzo piano ed è ricoverato in prognosi riservata. (Leggo.it)

Questo l’elenco dei fermati: Domenico Farinella, detto “Mico”, 60 anni, Gioacchino Spinnato, detto “Iachino”, 68 anni, Giuseppe Farinella, 27 anni, Giuseppe Scialabba, 35 anni, Francesco Rizzuto, 51 anni, Mario Venturella, 57 anni, Antonio Alberti, 46 anni, Rosolino Anzalone, 57 anni, Vincenzo Cintura, 47 anni, Pietro Ippolito, 60 anni, Giuseppe Antonio Di Maggio, 66 anni. (lasiciliaweb | Notizie di Sicilia)

Alle vittime era imposto di pagare il pizzo o di acquistare forniture di carne da una macelleria di Finale di Pollina gestita da Giuseppe Scialabba, braccio destro di Giuseppe Farinella. Tale sistema di controllo della consorteria mafiosa, basato sui rapporti di consanguineità, ha così permesso al capo mafia detenuto di mantenere il controllo del mandamento. (Madonie Press)

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