Critiche ai test rapidi in Veneto, Crisanti denunciato per diffamazione

Critiche ai test rapidi in Veneto, Crisanti denunciato per diffamazione
Sputnik Italia INTERNO

Il caso dei test rapidi. L’obiettivo, ha detto il manager citato dal Fatto Quotidiano, è quello di “mettere a conoscenza della Procura alcuni fatti”.

A presentare l'esposto è stato il direttore di Azienda Zero, Roberto Toniolo, dopo le affermazioni del virologo dell'Università di Padova ai microfoni di Report.

L’oggetto del contendere è l’utilizzo massiccio dei test rapidi anti-Covid, definiti da Crisanti ai microfoni della trasmissione Rai Report “inattendibili”. (Sputnik Italia)

Ne parlano anche altri giornali

Secondo il braccio operativo della Regione Veneto, il professore non ha rispettato il codice comportamentale dovuto a un dipendente e gettato discredito sul piano anti Covid del Veneto. Crisanti indagato per diffamazione. (Tiscali Notizie)

Lo studio non c’era – sottolinea ancora una volta Luciano Flor – e, se lo studio non c’è, io non posso certo dire altro. (La Piazza)

Crisanti, direttore del'istituto di microbiologia dell'Università di Padova, è un dipendente della sanità del Veneto. PADOVA. PER APPROFONDIRE I test rapidi del Veneto sono sotto inchiesta: tutte le accuse ipotizzate dalla Procura. (la tribuna di Treviso)

Covid: Crisanti indagato per diffamazione sanità veneta

“È dai tempi dell’inquisizione contro Galileo che non si impugna il lavoro di un ricercatore - commenta il microbiologo - Se andranno avanti si renderanno ridicoli davanti alla comunità scientifica internazionale”. (Sky Tg24 )

Lo scrive www.ilrestodelcarlino.it/padova. L’ipotesi di reato è di diffamazione alla Sanità regionale, della quale Crisanti, direttore dell’Istituto di microbiologia dell’Università di Padova, è dipendente. (Imola Oggi)

- PADOVA, 29 APR - Il microbiologo Andrea Crisanti è indagato dalla Procura di Padova dopo una segnalazione di Azienda Zero, il braccio operativo della Regione, secondo la quale le critiche dello scienziato al sistema di prevenzione Covid - in particolare l'uso generalizzato dei test rapidi - avrebbe gettato discredito sulla sanità veneta. (La Nuova Sardegna)

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