Sciopero Mps, Colombani: chiarezza da parte del governo, massima tutela per i lavoratori

FIRST CISL ECONOMIA

Mps non è una banca decotta, può e deve essere rilanciata: l’ipotesi di uno spezzatino va invece nella direzione opposta”

Senza il loro impegno sarebbe stato impossibile mantenere i rapporti con la clientela e con i territori.

“Le lavoratrici e i lavoratori di Mps meritano chiarezza sul loro futuro e su quello della banca: è il minimo dopo i sacrifici che hanno sostenuto in questi anni.

Le decisioni che verranno prese sul Monte dei Paschi avranno un grande impatto sulla configurazione che il settore assumerà nei prossimi anni e il sindacato non può essere tenuto all’oscuro. (FIRST CISL)

Ne parlano anche altre testate

E, nelle due rimaste aperte, la clientela costretta, in coda, a lunghe attese. Ed è proprio su Trieste, dove Mps conta una novantina di addetti, che potrebbero emergere concrete difficoltà per motivi legati alla normativa Antitrust. (Il Piccolo)

Sconcerta il fatto - sottolinea e conclude il candidato del centrodestra - che prima si distrugge ignobilmente una storica banca, poi si avalla la possibilità che venga venduta ad Unicredit e quindi non si ha il coraggio di solidarizzare personalmente con chi, purtroppo, potrebbe perdere il proprio posto di lavoro. (SienaFree.it)

Lettera aperta dei sindacati. SIENA — Sono in gioco migliaia di posti di lavoro e con dell'ipotesi di acquisizione della banca da parte di Unicredit i dipendenti di Mps hanno proclamano per oggi uno sciopero di 24 ore, in ballo ci sono circa 5mila esuberi su un totale di 21 mila dipendenti. (Toscana Media News)

E la richiesta, lanciata dai sindacati a fine aprile, di essere coinvolti nel dibattito sul futuro del Monte dei Paschi, sarebbe stata accolta. Quando si grida in piazza, ci si convince che a Roma qualcuno raccolga l’appello. (LA NAZIONE)

settembre 2021: GRUPPO MPS IN SCIOPERO! Siamo le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Monte dei Paschi di Siena. (FIRST CISL)

E lo faranno anche i lavoratori, tra scivoli e prepensionamenti, pur pagando un prezzo salato in termini numerici. Alla prova dei fatti, non ha pagato neppure la scelta di lasciare a Siena un ruolo da comprimaria. (Corriere Fiorentino)

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