Salario minimo e lavoro: ecco le motivazioni dei Nobel per l'Economia 2021 - Il Sole 24 ORE

Salario minimo e lavoro: ecco le motivazioni dei Nobel per l'Economia 2021 - Il Sole 24 ORE
Il Sole 24 ORE ESTERI

I tre studiosi sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento per le loro ricerche per quanto riguarda gli studi economici sul lavoro.

Card, in particolare, si è dedicato all'analisi delle conseguenze del salario minimo per quanto riguarda l'occupazione.

La ricompensa del premio andrà per metà a Card, mentre l’altra metà sarà divisa tra gli altri due economisti

Salario minimo e lavoro: ecco le motivazioni dei Nobel per l'Economia 2021 11 ottobre 2021. (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altre testate

«I dati degli esperimenti sul campo sono difficili da interpretare». In conclusione «gli studi di Card su questioni fondamentali per la società, e i contributi metodologici di Angrist e Imbens, hanno mostrato che gli esperimenti in sul campo sono una ricca fonte di conoscenza (Corriere della Sera)

Il metodo di Card. Un esempio di questo metodo è nel lavoro di David Card (con Alan Krueger) nell’identificare gli effetti sull’occupazione di un aumento del salario minimo. Angrist, Card e Imbens hanno grandemente contribuito all’utilizzo di metodi sperimentali nelle scienze sociali. (Lavoce.info)

E cioè di studiare l’effetto dell’aumento del salario minimo non sul mercato del lavoro in aggregato, ma proprio sulle persone (e le imprese) che sono toccate dalla riforma. I risultati dello studio dicono che l’occupazione non diminuisce con un salario minimo più alto. (Domani)

Niente quote ai Nobel: «Premiato solo chi se lo merita»

Dall’impegno delle donne dell’Associazione Ethtra Accademia Sociale, in sinergia con le Donne del Teatro Crest nasce l’idea progettuale, supportata da COOP Alleanza 3.0, da sempre attenta e sensibile alle tematiche di genere, di offrire un luogo diverso non ordinario, onirico e “divertente” alle donne vittime di violenza e di stereotipi. (Tarantini Time)

Card, in particolare, è stato premiato per le sue ricerche sul mercato del lavoro, mentre la coppia Angrist-Imbens per «il contributo metodologico all’analisi delle relazioni causali». Nel 2020 è andato agli economisti dell’Università di Stanford Paul R. (Il Sole 24 ORE)

iente quote femminili per i premi Nobel che, anche quest'anno, ne hanno assegnato solamente uno a una donna (Maria Ressa co-premiata con Dimitry Muratov con il Nobel per la Pace). Lo conferma, scrive il Guardian, il comitato scientifico che li presiede e che esclude categoricamente la possibilità «di quote basate sul genere e sull'etnia per quanto riguarda la selezione, e premiazione dei candidati». (Ticinonline)

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