Armi, così la guerra sta cambiando il business

la Repubblica ECONOMIA

Gli eserciti chiedono più armi di quante le fabbriche riescano a produrre. Nel 2021 è stato per colpa del Covid, che ha ingolfato il flusso dei rifornimenti di materiali. Quest’anno per effetto dell’invasione dell’Ucraina, che ha spinto tante nazioni a potenziare gli arsenali. Il risultato è una domanda bellica superiore all’offerta, con una pressione dei governi soprattutto europei a invocare “un’economia di guerra” per velocizzare le catene di montaggio. (la Repubblica)

Ne parlano anche altri media

Una nuova corsa agli armamenti. Lo confermano i dati del rapporto annuale dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI). (Euronews Italiano)

Per Leonardo la vendita di armi rappresenta l'83% dei suoi ricavi totali e solo nel 2021 i ricavi del gruppo italiano sono aumentati del 18% rispetto all'anno precedente. Leonardo è prima nella classifica di Sipri (istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma) per ricavi da vendita di armi in Europa. (Money.it)

Lo confermano i dati del rapporto annuale dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI). Per il settimo anno consecutivo, aumenta la vendita di armi nel mondo, anche sull'onda lunga della guerra in Ucraina (Yahoo Eurosport IT)

Per il settimo anno consecutivo, aumenta la vendita di armi nel mondo, anche sull'onda lunga della guerra in Ucraina. Lo confermano i dati del rapporto annuale dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI). (Yahoo)

Leonardo protagonista di un netto balzo di vendita di armi. L’azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza si posiziona al primo posto in Europa e al dodicesimo posto nel mondo. (Prima Pagina Online)

Le vendite di armi nel mondo sono continuate a crescere anche nel 2021, anno, è doveroso ricordarlo, antecedente allo scoppio del conflitto in Ucraina del 24 febbraio scorso. (L'Espresso)

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