Venezia 78. Frammartino: "Scendendo nelle grotte ho pensato di morire"

Venezia 78. Frammartino: Scendendo nelle grotte ho pensato di morire
La Repubblica CULTURA E SPETTACOLO

Venezia 78.

A Michelangelo Frammartino va il Premio speciale della giuria per Il buco.

Il suo "cinema carsico", dalle viscere del Pollino al palco dei vincitori.

"Ai miei compagni di viaggio e a un grande speleologo calabrese, Antonio La Rocca

Frammartino premiato per 'Il buco': "Siamo speleologi del cinema underground". A chi lo dedica?

(La Repubblica)

Su altre testate

Con emozione e orgoglio voglio riprendere le parole pronunciate dal regista Michelangelo Frammartino nel ricevere il Premio speciale della Giuria per ‘Il buco’ alla 78esima Mostra del cinema di Venezia». (Corriere della Calabria)

Intorno abbiamo molta luce, molte immagini luminose e seducenti; d’altronde si sa, questa luce è molto più accattivante. Il buio, al contrario, fa paura, il buio comporta una responsabilità nei confronti dello spettatore (Quotidiano del Sud)

Con un semplice «Eccoci» Michelangelo Frammartino ha accolto il Premio Speciale della Giuria alla 78’ mostra cinematografica di Venezia per il suo film «Il buco». Il racconto, colto e meditativo, si fa ben presto allegoria di vita e di morte, all’insegna di un ritorno alla natura, lontano da modernismi e progresso sfrenato, e concedendo allo spettatore di rivivere un’esperienza che scava e si insinua nel profondo dell’anima (Corriere della Sera)

Due premi a Venezia per Frammartino

E' stato Bong Joon-ho che ha incoronato il film del regista che racconta l'avventura degli speleologi piemontesi che nel 1961 esplorarono l'abisso del Bifurto nel comune di Cerchiara di Calabria. Grazie San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara, Rotonda, Terranova del Pollino da dove viene Nicola Lanza, il meraviglioso pastore del film, grazie Caulonia e grazie alla Calabria che è la regione più bella d’Italia». (ABMreport)

Cerchiara di Calabria, è un dato ormai assodato e consolidato tra gli specialisti della materia, rappresenta uno dei siti naturalistici più importanti e attenzionato ormai da decenni dalla speleologia regionale e nazionale» ha dichiarato il sindaco di Cerchiara di Calabria, Antonio Carlomagno. (ABMreport)

Ed esattamente sono due, il primo premio è la pellicola d’oro a Luca Massa, operatore speleologo per le riprese del film che rievoca la straordinaria impresa del Gruppo Speleologico Piemontese torinese che, nel 1961, scoprì l’abisso del Bifurto una delle grotte più profonde del mondo. (La Riviera)

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