Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e non solo. Ecco come si muoveranno le banche sui dividendi

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Solo la banca centrale svedese ha imposto di non distribuire cedole.

Da Intesa a Unicredit, da Banco Bpm a Ubi Banca fino a Bper, i maggiori istituti di credito italiani avevano ribadito la loro road map sulle cedole.

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ESTESA A TUTTI I PRODOTTI SOTTOSCRITTI ENTRO IL 9 MARZO. . Tale integrazione si applica ai prodotti salute sottoscritti entro il 9 marzo: Proteggi Salute (garanzie standard); Polizza Salute/Ricovero; Prospettiva Salute/Ricovero per interventi o gravi patologie; Business Gemma. (QuiFinanza)

Il gruppo bancario guidato da Carlo Messina ha comunicato che l’ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione del 31 marzo prossimo, che era già stato convocato in via ordinaria nei giorni scorsi, includerà l’esame della comunicazione della Banca Centrale Europea riguardante la politica dei dividendi nel contesto conseguente all’epidemia da COVID-19. (Finanzaonline.com)

Le truffe ai danni dei principali istituti di credito del nostro paese, quali sono Intesa Sanpaolo, Unicredit e BNL, sono davvero tra le più pericolose ed in grado di andare a prosciugare completamente i conti correnti dei poveri utenti che, al giorno d’oggi, si potrebbero ritrovare senza più nemmeno un centesimo di euro. (Tecnoandroid)

Ciò si tramuta nel consegnare direttamente nelle loro mani i vari username e password che digiterete tentando di accedere al vostro conto corrente. Le nuove truffe ai danni di Intesa Sanpaolo, BNL e Unicredit (Tecnoandroid)

Prima di procedere, il tutto deve anche essere debitamente documentato per giustificare e legittimare la posizione assunta dalla banca e la decisione di chiudere il conto del proprio cliente. Sono in molti a chiedersi se sia lecito, da parte di un istituto bancario, chiudere il conto di un proprio cliente senza alcun preavviso. (Tecnoandroid)

C'è potenziale per poter ripartire e magari vincere sfide cui si stava già approcciando e che potrebbero essere stimolate. "Il Piemonte ha un turismo che è per il 60% nazionale e dunque potrebbe soffrire meno di altri. (TargatoCn.it)

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