Il caffè al bar verso 1,50 euro, cos’è il «caro-colazione» e perché i prezzi stanno salendo

Il caffè al bar verso 1,50 euro, cos’è il «caro-colazione» e perché i prezzi stanno salendo
Corriere della Sera ECONOMIA

La denuncia arriva da Assoutenti, che segnala rincari a macchia di leopardo per i listini di caffè, cappuccino e cornetti nei bar dello Stivale.

I maggiori costi per le materie prime a carico degli esercenti vengono così scaricati sui consumatori finali.

Caro energia e rischio consumi. A pesare però sui nostri espressi e cappuccini non sono solo i prezzi delle materie prime

Il caffè in alcuni casi arriva a costare 1,50 euro la tazzina, un rincaro del 37,6%. (Corriere della Sera)

La notizia riportata su altri giornali

È l'allarme lanciato da Assoutenti, che segnala rincari a macchia di leopardo per i listini di caffè, cappuccino e cornetti presso i bar della penisola. E avverte: "Purtroppo siamo solo all’inizio. (AGI - Agenzia Italia)

Sempre più baristi a Treviso hanno ritoccato il prezzo del caffè, salendo da 1,10 euro a 1,20. Di certo per tutti i gestori, con le bollette alle stelle, il periodo è pieno di tormenti (La Tribuna di Treviso)

A partire dalla politica. Stampa. Il caro energia continua a preoccupare l’Italia. (Salernonotizie.it)

Coldiretti: "Aumenti record dei prezzi: dallo zucchero al grano"

A cosa bisogna stare attenti. Una situazione che ha fatto scattare l’allarme generale in quanto colpisce aspetti importanti della vita In Italia è scoppiato il caso “caro-colazione” nato a seguito dell’aumento vertiginoso del prezzo dei prodotti al bar. (Checucino.it)

Incrementi dei listini di pochi centesimi di euro, ma che vengono immediatamente avvertiti dai cittadini che ogni giorno si recano in uno degli oltre 160mila bar presenti in Italia”. Cornetti, brioches e lievitati registrano, invece, aumenti del +20%, con i prezzi che salgono da 1 euro a 1,20 euro (inItalia)

Infatti oltre dall'oltraggioso aumento di "Na′ tazzulella e' cafè" (con le quotazioni della qualità arabica schizzata a +80% e la robusta al +70%), a preoccupare devono essere i forti aumenti di oli vegetali, zucchero e cereali. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

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