Seedorf svela: “Milan? Ho un grande rammarico. Vi spiego” | News

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L’Olanda è il mio Paese: zero chiamate

Milan, il rammarico di Seedorf. Clarence Seedorf, ex giocatore e allenatore del Milan, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

“Un rimpianto è la panchina del Milan: per contratto dovevo partire a giugno, ho accettato di arrivare prima e poi non ho potuto continuare.

Seedorf ha svelato un rammarico relativo alla sua esperienza sulla panchina rossonera. (Pianeta Milan)

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L'ex fuoriclasse olandese: "Anticipai il mio arrivo sulla panchina rossonera, non mi fu concesso di proseguire. È un Clarence Seedorf a 360 gradi, quello che parla ad Andrea Elefante a poche ore dal derby di Milano in un'intervista esclusiva alla Gazzetta. (La Gazzetta dello Sport)

PERCHÉ- «Noi inteso come il mondo del calcio. QUESTIONE RAZZIALE- «Se guardiamo i numeri non ci sono persone di colore nelle posizioni di maggior potere nel calcio (MilanNews24.com)

Intervistato a poche ore dal derby da La Gazzetta, l’ex bandiera rossonera (ma con un passato anche in nerazzurro), Clarence Seedorf ha toccato diversi argomenti. Dalla lite Ibra-Lukaku “devono capire che i giganti del calcio sono un esempio per tutti”, all’investitura di Barella come miglior centrocampista italiano “non può ancora definirsi il miglior centrocampista italiano perché bisogna analizzarne il rendimento dopo più anni”. (alfredopedulla.com)

Seedorf: “Suning non ha abbandonato l’Inter. Lusso Eriksen. Barella? Per essere il migliore…”

In vista del derby, La Gazzetta dello Sport ha intervistato Clarence Seedorf, uno che di stracittadine ne ha giocate (e vinte) parecchie. "Essere primi è sempre meglio: sbagli e sei comunque lì, se sei secondo non puoi più sbagliare. (Milan News)

Tra i grandi doppi ex del derby (guarda la gallery), non può non esserci anche lui, Seedorf, che torna a vivere Milan-Inter come una partita del passato. Un problema che Seedorf chiede di poter superare presto, alla ricerca di un “mondo meritocratico” che si renda conto che “i migliori risultati possono venire proprio dalla diversità” (GianlucaDiMarzio.com)

"Essere flessibile è necessario per un allenatore esperto come Conte, in una squadra importante come l’Inter. "Suning è un gruppo serio: a quanto sento vuole vendere, ma non ha abbandonato l’Inter (fcinter1908)

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