Tra il 2012 e il 2020 persi 77 mila negozi al dettaglio nelle città

Tra il 2012 e il 2020 persi 77 mila negozi al dettaglio nelle città
Tempo Stretto ECONOMIA

Dall’altro, mettere in campo un urgente piano di rigenerazione urbana per favorire la digitalizzazione delle imprese e rilanciare i valori identitari delle nostre città”, commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli

E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio “Demografia d’impresa nelle città italiane”.

Il rischio di non “riavere” i nostri centri storici come li abbiamo visti e vissuti prima della pandemia è, dunque, molto concreto e questo significa minore qualità della vita dei residenti e minore appeal turistico”. (Tempo Stretto)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Occorre rispetto per il lavoro di oltre un milione di persone e per un'intera filiera che proprio in bar e ristoranti ha un fondamentale punto di riferimento. Tutto questo per consentirci di poter riaprire anche alla sera, fino alle 22, in zona gialla e fino alle 18 in zona arancione (BisceglieViva)

“Ci attende un quinquennio difficilissimo per le gravi conseguenze della pandemia – ha detto Di Dio dopo le nomine – e occorrerà affrontare i tanti problemi legati alla sopravvivenza del mondo delle imprese e del commercio. (Live Sicilia)

LE INIZIATIVE TERRITORIALI. . AREZZO. La catena umana si svilupperà lungo tutto il Corso Italia, sarà composta da oltre 300 imprenditori del terziario divisi in 7 frazioni. (Maremmanews)

Patrignani (Confcommercio): "Nuova Ricostruzione? Solo facendo lavorare in sicurezza"

Leggi su romadailynews (Di mercoledì 24 febbraio 2021) Roma – “Gentile presidente Zingaretti, le scrivo a nome dell’intero Sistema diper l’Italia– Confederazione delle, delle Attivita’ Professionali e del Lavoro Autonomo, che ho l’onore di rappresentare. (Zazoom Blog)

GROSSETO. La catena umana si svilupperà in forma circolare in piazza Dante, luogo centrale del capoluogo di provincia toscano con l’indice di contagi più basso in assoluto (055firenze)

Ecco allora che sul diritto al lavoro in sicurezza, nella massima sicurezza come i nostri imprenditori hanno dimostrato di potere e sapere lavo- rare, non si può transigere. Il nostro grido mai come ora è accorato: “Ora basta, fate lavorare in sicurezza le imprese” (CesenaToday)

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