Pieno mandato a Conte per il Colle. I fedelissimi M5S serrano i ranghi

Pieno mandato a Conte per il Colle. I fedelissimi M5S serrano i ranghi
LA NOTIZIA INTERNO

Sul fronte centrosinistra invece la linea è coesione: “Ho avuto incontri con i leader del Pd e Leu.

Ma se Conte nomi non ne ha fatti – assicurando, comunque, che la cabina di regia M5s, coinvolgerà tutti – ci hanno pensato i “suoi”.

L’obiettivo, dopotutto, è proprio questo: fare in modo che il Movimento possa diventare il vero ago della bilancia in una partita così fondamentale per il futuro e le sorti del nostro Paese. (LA NOTIZIA)

Ne parlano anche altre fonti

Ma perché, invece, non coglie l’occasione per individuare una rosa di tre nomi condivisi tra il Movimento e dai fuoriusciti dallo stesso? A questa osservazione Luigi Di Maio, l’eminenza grigia dei pentastellati, ha sempre risposto: “È troppo prematuro, così si rischia di bruciarne il nome”. (Il Fatto Quotidiano)

Che i voti passati su Rousseau e attuali su SkyVote siano stati spesso accusati di essere “poco utili” non è certo una novità, che però la considerazione arrivi da Vito Crimi ecco fa un certo effetto. MANOVRE SUL COLLE/ "Berlusconi impallinato dai suoi, Letta non ha carte da giocare". (Il Sussidiario.net)

“Lo fa per motivi istituzionali e di garbo – spiega un deputato M5S – È troppo corretto per dire chiaramente che sarebbe disposto a un secondo mandato. Dalla giornata di oggi capiremo quale sarà il nome che il Movimento avanzerà nel momento del primo giro di votazione. (LA NOTIZIA)

Veto al Cav, zero nomi. I grillini disorientati dall'incontro con Conte

I contiani sospettano che il ministro degli esteri punti sul Pur non prescindendo dall’alleanza col Partito democratico, è il suo ragionamento, bisogna parlare col centrodestra una volta fatta fuori la candidatura di Silvio Berlusconi. (Il Manifesto)

La paura di molti è che alla fine, nella legittima contrattazione tra le forze politiche, possa prevalere l’idea di Mario Draghi al Quirinale, cosa che vorrebbe dire elezioni anticipate Che il M5S arrivi a poche ore da una riunione e poi decida di rinviarla, non è cosa nuova. (LA NOTIZIA)

«Ti faccio vedere che Conte metterà solo un veto su Berlusconi e non farà nomi», profetizzava nel primo pomeriggio un deputato in pressing per il Mattarella bis. Conte è convinto che il M5s possa essere «l'ago della bilancia» del voto per il Colle e chiede un «mandato forte» per trattare (ilGiornale.it)

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